“Vogliamo vivere il sogno della Serie A a Carpi”

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Il calcio non è solo un gioco: è passione, aggregazione e senso di appartenenza! Sono  valori che vorremmo fossero di tutti i tifosi carpigiani, per questo vogliamo coinvolgere la città in un dibattito e lo facciamo rivolgendo pubblicamente 10 domande di buon senso all’Amministrazione Comunale della nostra città, che non ha attualmente nessuno impianto sportivo maggiore (stadio, palasport e piscina) adeguato allo sport professionistico, e a una Società, cui dobbiamo molti ringraziamenti per gli ultimi campionati, ma che non sta dicendo nulla sul futuro. Speriamo di ottenere risposta.
1) Siamo tutti d’accordo che disputare il campionato di serie A nella nostra città sarebbe un’occasione unica incredibile e irripetibile per tanti aspetti non solo sportivi, ma sociali, economici, turistici, di visibilità?
2) Quali squadre più o meno simili a noi, tra quelle che negli ultimi anni hanno disputato un campionato di serie A (Empoli, Novara, Siena, Treviso, ecc.) non hanno giocato nella propria città? (Sassuolo escluso, che non ci ha giocato neanche la B, e il cui ricco proprietario si è comperato uno stadio già fatto).
3) Tra tutte queste realtà, quante si sono costruite stadi nuovi o piuttosto hanno sistemato quelli che avevano? Come hanno fatto a farlo se non con la collaborazione tra Società professionistica ed Amministrazione Comunale?
4) E’ vero che c’è una Legge (la n° 210/2005, fatta ANCHE per il Treviso) che offre TUTTORA la possibilità per le squadre di città con meno di 100.000 abitanti, che non abbiano fatto la serie A negli ultimi 20 anni e che vogliano giocare nella propria città di poter giocare dentro a stadi da 10.000 posti, NON IN DEROGA?
5) E’ vero che a suo tempo Sindaco di Treviso e Presidente della Società andarono a braccetto perfino a Roma per cercare una soluzione al loro problema di giocare in casa nella loro città?
6) Perché Siena ha fatto la seria A in uno stadio costruito in una buca all’interno di una città medievale senza parcheggi e con vie di fuga in salita, mentre per il Cabassi sembrerebbero esserci teoricamente chissà quali problemi?
7) Perché in Spagna Messi e Cristiano Ronaldo si cambiano senza problemi negli spogliatoi dell’Eibar, squadra basca che gioca nella Liga in uno stadio omologato con 5.200 posti, mentre in Italia dovrebbe essere un problema farci cambiare Tevez o Totti?
8) I contributi della Lega e di Sky per chi va in serie A (per l’Empoli nel 2014/15 sono stati di 19 milioni!) devono essere spesi solo per fare la squadra o possono essere utilizzati anche “per fare la categoria”? E’ cosi assurdo pensare di spenderli non solo in giocatori ma in strutture, come fanno ora Udinese e Cagliari?
9) Ma se non viene sistemato il Cabassi (o trovata un’altra soluzione in città) nel momento in cui si dovesse essere promossi, quindi in un momento di entusiasmo e con l’arrivo di tutti quei milioni, quando lo si farà? Quando retrocederemo dalla serie A dove giocheremo se il Cabassi non viene sistemato ora, dato che anche adesso è in deroga? Siamo sicuri che spendere meno adesso significhi davvero risparmiare?
10) Giocare via da Carpi sarebbe probabilmente un disastro a livello sportivo, dato che saremmo sempre in trasferta, ma lo sarebbe anche per la comunità, che non godrebbe direttamente della promozione e solo in parte potrebbe seguire la squadra (pensiamo ad anziani e ragazzi). Siamo sicuri di volere questo solo per un calcolo economico di corto respiro?
TIFOSI DEL CARPI SOSTENIAMO TUTTI INSIEME LA SQUADRA MA CHIEDIAMO ANCHE DI POTER VIVERE IL SOGNO DELLA SERIE A NELLA NOSTRA CITTA’.
Guidati dal Lambrusco / Ultras Carpi
 

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