Carabinieri: controllate 51 attività commerciali in due mesi

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Nel corso degli ultimi due mesi i Carabinieri delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Carpi unitamente ai Reparti Speciali dell’Arma (Ispettorato del Lavoro e Nas) hanno controllato 51 attività commerciali e imprenditoriali sparse nei comuni compresi tra l’Unione terre d’Argine e l’Unione Area Nord. Sono stati sottoposti a controlli 21 cantieri edili, 14 bar/ristoranti e 16 laboratori tessili, nell’ambito della regolarità delle assunzioni dei lavoratori, dei requisiti di sicurezza degli ambienti di lavoro e delle norme sui prodotti alimentari. In termini generali il quadro su un totale di 51 controlli si può ritenere abbastanza regolare e rispettoso delle norme in vigore, sia in merito alla regolarità delle assunzioni e al rispetto dei luoghi di lavoro, sia per quanto attiene alla conservazione dei prodotti alimentari. Rispetto alla totalità dei controlli eseguiti emergono sospensioni delle autorizzazioni per 4 attività poiché hanno assunto in nero un totale di 20 operai. Nel contesto sono state elevate contravvenzioni per un totale di 90.000 euro nell’ambito delle tre citate categorie di attività e sequestrati 200 chili di cibo non correttamente conservato.
L’attenzione rivolta dai Carabinieri al regolare svolgimento delle attività commerciali e imprenditoriali è di alto livello, sia per salvaguardare la tutela dei diritti dei lavoratori sia per assicurare una regolare concorrenza del mercato, la cui violazione determina una distorsione nella presenza delle attività imprenditoriali, producendo maggiori vantaggi per quelle che operano in maniera sleale e penalizzando quelle più virtuose e rispettose delle normative vigenti. Il fenomeno del lavoro in nero, purtroppo, ha un peso molto alto in queste dinamiche. Infatti le verifiche riguardano anche le attività di ristorazione controllate unitamente ai Carabinieri del Nas di Parma. In particolare a Carpi ricordiamo le contravvenzioni a carico di un ristorante cinese perché due “addetti alimentaristi” non avevano l’attestato di alimentazione previsto dalla norma e un kebab risultato avere nel congelatore due prosciutti del peso complessivo di kg. 80 circa, privi del sistema di rintracciabilità, privi della data di scadenza, del lotto e della data di produzione. Anche le attività commerciali gestite da italiani non risultano essere sempre virtuose, infatti alcune settimane fa sono stati multati due “compro oro” per alcune irregolarità durante un controllo eseguito dai Carabinieri con la Polizia Municipale di Carpi.
 

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