Il clan degli invisibili

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Torna in libreria Giovanni Tizian. Dopo due libri d’inchiesta che avevano al centro la sua esperienza personale, la morte del padre in Calabria a opera della ‘ndrangheta La nostra guerra non è mai finita edito da Mondadori e il racconto delle infiltrazioni delle mafie al nord, Gotica. Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea (2011) adesso Giovanni Tizian, giornalista dell’Espresso e in passato della Gazzetta di Modena, ha pubblicato in questi giorni per la collana Strade Blu della Mondadori il suo terzo libro dal titolo Il clan degli invisibili. A differenza del recente passato, in questo caso ci troviamo davanti a un romanzo. L’ambientazione è la Calabria della metà degli Anni Novanta e la trama e una storia di violenze che ha sei ragazzi protagonisti predestinati a ereditare il potere della cosca De Pasquale, una delle ‘ndrine calabresi più potenti e  traghettarla dall’Aspromonte ai mercati finanziari mondiali ripulendo i proventi delle attività illecite. Dalla Calabria la storia si sposta a Bologna, dove due giornalisti scoprono l’impero del Clan De Pasquale, vero e proprio comitato d’affari che appare intoccabile. Le inchieste dei due giornalisti che scavano sempre più a fondo nel malaffare, danno fastidio e allora l’ndrangheta ricorre, ancora una volta, alla violenza uccidendone uno, ma rafforzando in questo modo la volontà di verità nel superstite. Quella che racconta Tizian sotto forma di romanzo è una storia che Giovanni conosce bene e che sta vivendo da qualche tempo sulla propria pelle. Una vita blindata per aver raccontato verità scomode. In una recente intervista Giovanni Tizian ha affermato che Il clan degli invisibili “è un romanzo che però si rifà a storie vere e parte dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia”. Ci sono i rapporti tra la criminalità organizzata e la massoneria, i servizi deviati e la finanza illegale. “Ho deciso di usare la forma del romanzo – dice Tizian – per sintetizzare in un unico clan le storie che fanno parte della cronaca quotidiana”. Un lavoro di semplificazione per rendere più evidenti i metodi con i quali opera la criminalità organizzata nel nostro Paese.
P.Sen.
 

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