Polizia: un’estate di controlli

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L’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità che notoriamente nei periodi estivi approfitta della diminuzione di persone nelle città per compiere reati,  ha comportato uno sforzo di tutti gli operatori di Carpi.
Tale attività, espletata con pattuglie aggiuntive in divisa e in abiti civili oltre a quelle normalmente in servizio nelle 24 ore, ha visto l’impiego complessivo di circa 400 pattuglie concentrate in città, soprattutto nelle via di accesso e di uscita, e frazioni limitrofe. Sono state controllate complessivamente circa 2.000 persone e 800 veicoli.
I risultati di questo sforzo comune non si sono fatti attendere e hanno portato a una sensibile riduzione dei reati predatori, con particolare riferimento ai furti, e all’individuazione e deferimento all’Autorità Giudiziaria di circa 50 persone per reati vari, dai reati predatori, con particolare riferimento ai furti anche di biciclette, a  lesioni personali, a tentate truffe soprattutto via internet o indebito utilizzo di carte di credito. Da segnalare è l’aumento di interventi per liti in famiglia, sovente accompagnate da denunce per maltrattamenti o reati commessi in ambito familiare.
L’Ufficio Volanti, coordinato dall’Ispettore Superiore Daniele Benati, ha garantito la sicurezza dei cittadini anche nelle ore notturne sia in città che nelle frazioni limitrofe, dove si sono concentrati servizi ad hoc che hanno permesso di arrestare un cittadino slavo nell’intento di entrare in un’abitazione lasciata vuota dai proprietari in vacanza.   Gli uomini della Volante hanno operato l’arresto  di altre due  persone, di cui: uno per tentato omicidio relativo all’aggressione avvenuta all’interno di una ditta cinese nel mese di giugno e un arresto per stalking a luglio relativo a un ex convivente che nonostante l’ammonimento del Questore di non avvicinarsi alla ex moglie, continuava a seguirla e minacciarla. 
Notevole anche l’attività di controllo alle aziende gestite da cittadini stranieri, in primis cinesi e pachistani: durante un controllo aduna ditta di confezioni di proprietà di cinesi, sono stati  trovati alcuni posti letto e una cucina, ben rifornita di generi alimentari, sinonimo di impiego continuativo dei lavoratori, in contrasto alle normative vigenti in materia di lavoro.  Complessivamente le contravvenzioni elevate per impiego di manodopera in nero e mancata comunicazione di  ospitalità  a persone straniere, ammontano a circa 15.000 euro. Sono state denunciate 10 persone e 6 stranieri espulsi dal territorio nazionale in quanto clandestini.
Soddisfazione, infine, viene dall’attività della Squadra Anticrimine, diretta dall’Ispettore Superiore  Venturi Domenico che ha portato a termine brillanti indagini riuscendo a identificare un giovane rapinatore, ghanese di 21 anni incensurato, che nel mese di aprile aveva operato una rapina ai danni di un uomo.  
Individuati poi tre spacciatori  trovati in possesso di cocaina e hashish, oltre che di materiale da taglio e un pakistano che, unitamente ad altri connazionali non residenti in zona, avrebbe compiuto una violenza sessuale ai danni di una cittadina filippinaa Bologna. Prezioso è stato il contributo della squadra di Polizia Scientifica  del Commissariato che nel corso di un sopralluogo di furto avvenuto al secondo piano di via Juvara, è riuscita a isolare un frammento di impronta sopra una grondaia.  Lo sviluppo ed equiparazione ha permesso agli occhi esperti degli investigatori della Scientifica di  considerarla utile e di individuare con certezza che la stessa appartiene ad un cittadino albanese del 1987  ricercato dalla Polizia.
 

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