Una frazione “dimenticata”

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Martedì 8 aprile, i cortilesi si sono dati appuntamento al Circolo Arci. Al centro del dibattito, numerosi nodi irrisolti che riguardano la frazione. A scaldare gli animi e a tenere banco è senza dubbio il tema della sicurezza: dopo l’esplosione del bancomat e la spaccata al bar, i residenti chiedono con forza l’installazione di telecamere e, allo stesso tempo, un maggior presidio da parte delle Forze dell’Ordine. “All’assessore con delega alla Polizia Municipale, Alberto D’Addese – spiegano alcuni rappresentanti del Comitato per Cortile – abbiamo domandato che senso abbia tenere tanti vigili dietro a una scrivania. E, ancora, come mai il loro orario di lavoro finisca proprio quando dovrebbe iniziare un controllo capillare del territorio, ovvero all’imbrunire. Ci sono molte mansioni dei vigili che potrebbero essere affidate ad altri (ndr assistenti civici) liberando così risorse addestrate”. Sul fronte viabilità, con la riasfaltatura di via Griduzza, le cose sono nettamente migliorate ma, a preoccupare, resta lo stato in cui versa il ponte sulla Lama: “più volte abbiamo chiesto all’amministrazione di fare pressioni affinché la Bonifica Dell’Emilia Centrale riparasse l’ala che da otto anni casca letteralmente a pezzi. Da allora la sicurezza del ponte è affidata a due assicelle di legno. A oggi la segreteria dell’assessore D’Addese ci ha confermato che la Bonifica non ha degnato di una risposta nemmeno il Comune. Che se ne sia dimenticata? Le bollette invece non scorda mai di inviarle”. E, infine, una chicca, cortilese, ovviamente: via Giovanni Palatucci e via Gian Borellini, restano, da qualche anno, strade fantasma. Prive di targhe che le segnalino: i residenti si sono ingegnati con qualche cartello di cartone. Sui lampioni spenti invece non sanno come fare: “anche il parchetto inaugurato nel 2010 è completamente al buio. Sarebbe il caso che qualcuno provvedesse”, spiegano i cittadini.
J.B.
 

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