Radio Bruno racconta Sanremo

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Il Festival di Sanremo, da dentro, resta una bella avventura. Anche dopo diversi anni non perde fascino. E poco importa che gli ascolti siano alti o bassi, se l’edizione sia riuscita o meno; nello spazio di una via e di una piazza, per una settimana, si concentrano tutti i media nazionali, tutti i discografici, tutte le aspiranti star e tutti quelli che artisti o star, invece, lo sono davvero. Andirivieni di auto coi vetri oscurati, hall degli hotel prese d’assalto dai fotografi, cantanti stremati con gli occhiali da sole anche alle nove di sera per i tour de force tra telegiornali e dirette Tv. Si rilassavano un po’ quando arrivavano sul divanetto nero della nostra bellissima postazione al piano terra dell’Hotel Londra. E si rilassavano perché ci conoscono già, ci vedono durante l’anno in contesti meno caotici: quanto sono rilassanti le dirette radio prima di un pranzo o dopo cena, in cui si chiacchiera di vita vissuta, diete, famiglie e gatti. Francesco Renga quasi si sdraia quando arriva in postazione e ci tornerà altre tre volte durante la settimana, a prescindere dalle interviste programmate. Alloggia proprio al Londra e arriva, a sorpresa, anche nella serata dei duetti accompagnato da Kekko dei Modà. Altro grande amico che proprio grazie a Radio Bruno, ai Radio Bruno Estate, nel 2005, ha compreso per la prima volta cosa significasse esibirsi davanti a una piazza gremita di pubblico. L’estate prossima i Modà si esibiranno negli stadi, ma Kekko non dimentica, così come Renga che ricorda la nostra prima intervista a Radio Bruno, nel ’99: era cicciottello, coi capelli lunghi, cantava da solo Affogo Baby dopo aver chiuso l’esperienza Timoria e rimase tutto un pomeriggio con me in postazione al Motors Show di Bologna, dove non se lo filavano granché. Niente a che vedere con il Renga di oggi, corteggiatissimo, quasi deve sfuggire alle donne e quando sorride genera urla isteriche. Giusy Ferreri chiede di tornare a mangiare gnocco fritto in quel ristorante di Carpi dove l’abbiamo portata l’anno scorso, mentre Arisa cita il bis che fece di tortellini in brodo e Noemi la volta che è stata in diretta da noi col suo cagnolino. Un’atmosfera informale, cordiale, tanto che sono i discografici a dover sollecitare gli artisti ad andarsene e  ci diamo appuntamento per l’estate. Unico a non passare dalla nostra postazione: Raphael Gualazzi. Grande artista, ma timidissimo, cupo, poco incline a rilasciare interviste. Pranzava e cenava nel nostro hotel e lo vedevamo ogni giorno, con la sua aria seria e malinconica; vederlo così pieno di energia, vivere sul palco attraverso la musica, sortiva uno strano effetto. Divertente Francesco Sarcina, anche lui passato più volte dalla postazione di Radio Bruno, così come Renzo Rubino, sorridente e allegro con tutti, con una gran voglia di parlare di musica e delle sue canzoni. Grazie a Puro (che ha regalato cover per telefoni cellulari bellissime agli artisti), grazie a Grissin bon, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e a Youbet.it anche quest’anno non memorabile per la Rai a causa del flop di ascolti, è stato invece ancora una volta brillante per Radio Bruno con diversi collegamenti nei vari programmi ogni giorno e la diretta ogni sera dalle 21 alle 24.
Clarissa Martinelli

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