Pitti Uomo presenta il maschio che verrà

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Sipario abbassato sulla Fortezza da Basso di Firenze dove  è andato in scena Pitti Uomo Immagine, manifestazione dedicata alla moda maschile giunta all’85esima edizione. Circa 30mila persone, tra cui numerosi vip, hanno preso parte alla prestigiosa kermesse durante la quale i brand hanno presentato le loro ultime creazioni destinate alla stagione Autunno – Inverno 2014-2015. Tra gli espositori anche i marchi carpigiani Bellwood e Gaudì.  “Nonostante l’amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, abbia dichiarato che si è registrato un insperato recupero sul fronte italiano che si traduce in una crescita di più del 4% rispetto alla precedente edizione, la mia sensazione – spiega l’imprenditore carpigiano Giorgio Carretti, titolare di Sea srl, azienda che, in via dei Barrocciai a Fossoli, produce il marchio Bellwood – è stata invece quella di un calo nel numero di visitatori. Ciò non toglie che tale manifestazione resti un punto di riferimento importante per incontrare operatori di settore strategici e le occasioni di affari non sono mancate. Mi reputo quindi soddisfatto”. Il mercato italiano versa “in una situazione di profonda crisi e la sensazione che si percepisce è quella di un generalizzato senso di rassegnazione”. A mostrare particolare interesse invece, per una moda che, conclude l’imprenditore, “non presenta strappi col passato ma ne è la naturale evoluzione”, sono stati i “buyer giapponesi”.
Soddisfatti anche Stefano Bonacini e Roberto Marani, della griffe Gaudì: “Pitti ha confermato le aspettative più che positive di attenzione da parte dei buyers e partner internazionali e ha consolidato il posizionamento di branding sul territorio italiano. Questo ci ha ancor più convinti a perseguire con decisione le strategie che avevamo impostato per quest’anno”.
Quali sono le tendenze uomo targate Gaudì?
“Un nuovo ordine estetico che vede protagonista il mix di materiali classici e hi-tech dall’effetto shiny, delineati da tagli di gusto sartoriale: questo il Dna della collezione Uomo Gaudì Fashion Autunno Inverno 2014/15. Diverse ispirazioni che contribuiscono con equilibrio a creare il guardaroba dell’uomo per il prossimo inverno.  Nuovi modelli, come il giubbino cinque tasche per l’uomo o il gonnellone per la donna per la linea Gaudì Jeans che vanno ad accompagnare la consueta nuova proposta di pantaloni a cinque tasche in denim, declinati in vari fit e trattamenti, oltre ai colorati, con effetti marmorizzati, muffati, tinture old e a freddo, il tutto in un’ampia gamma di toni”.
Quali sono i mercati che hanno mostrato maggiore interesse?
“Oltre all’Italia, ormai consolidata e forte di una rete di monomarca e multibrand capillare, negli Emirati Arabi apriremo a febbraio quattro monomarca, tra cui Dubai, Jedda e Abu Dabhi, ma entro sette anni arriveremo a 40 unità totali considerando anche l’Arabia Saudita.  Sei, inoltre, gli store già aperti sul territorio cinese, ma entro il 2022, nell’ambito di un ampio piano di espansione a livello mondiale, sono in pianificazione 90 negozi solo in Cina. In Europa, importante è lo sviluppo in corso sul mercato tedesco, dopo aver consolidato la nostra presenza in quello belga e francese. L’Europa ci sta rilanciando e stiamo acquisendo quote importanti che ci porteranno a essere un marchio non sul mercato, bensì nel mercato. Dopo l’apertura dello store di Vienna, insieme al primo punto vendita dedicato esclusivamente agli accessori, arriveranno a breve nuove aperture nel mercato russo”
Ora siete in fiera a Berlino, quanto è importante partecipare a questi appuntamenti?
“Essere presenti ad appuntamenti fieristici così importanti è fondamentale per un’azienda come la nostra, che compete con players a livello internazionale, poiché ci consente di incontrare i nostri partner e buyers, sondare il mercato e studiare quindi  le strategie giuste per essere competitivi con un prodotto che mixi, con equilibrio, qualità e contenuto fashion”.
Jessica Bianchi

 

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