Raccontare l’amore

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Un vasto programma artistico arricchisce il cuore di lezioni magistrali del festivalfilosofia. Modena, Carpi e Sassuolo declinano il discorso amoroso attraverso le varie forme dell’espressione artistica e culturale, individuale e collettiva. Un viaggio ricco e sorprendente che mette in mostra, in musica e in scena i diversi volti dell’amore.
Cantautore degli amori di generazioni di italiani, Roberto Vecchioni ripercorre la sua straordinaria carriera musicale e letteraria in Chiamalo ancora amore, un appuntamento di narrazioni e canzoni che culminerà con l’esecuzione dal vivo delle sue più celebri canzoni d’amore (Carpi, Piazza Martiri, venerdì 13, ore 21,30).
Circolazione e condivisione d’amore sono il tema portante di Ama e fa’ ciò che vuoi. L’agape nell’arte contemporanea, la mostra curata da Tiberio Cattelani, il carpigiano Adolfo Lugli e Idalba Valent in programma presso il Chiostro della Basilica di San Pietro di Modena (con il sostegno di Banca Interprovinciale). Saranno esposte 25 importanti opere dell’Archivio Cattelani accomunate dal segno contemporaneo e da una libera visionarietà che risignifica i simboli classici dell’amore cristiano: la croce, il cuore ardente, il sacrificio di sé fino alla morte. Tra gli artisti spiccano, Herman Nitsch, Wolf Vostell, Joseph Beuys, Mark Brusse, Philip Corner, Jiri Kolar, RaffaelVanegas, GuyHarloff, Dick Higgins. Sempre presso il complesso abbaziale di San Pietro, in fecondo confronto con le statue cinquecentesche di Antonio Begarelli, sono esposte Le addolorate di Cristina Roncati: due bianche figure muliebri della produzione plastica dell’artista che richiamano il fantasma dell’amor sacro. Sul sagrato della Chiesa l’installazione Candelabrum. Cerimonia dell’ardore, una scenografia in legno con 199 candele, esibisce il carattere fragile e temporaneo dell’amore. Al momento dell’accensione una performance di danza tra i suoi bracci illuminati ne metterà in risalto a un tempo l’ardore e l’incertezza (sabato 14, ore 21).
Non sempre felice, la relazione d’amore è fatta anche di commiato, attesa, perdita, lacrime, come in molte delle Xilografie esposte da Mimmo Paladino in un dialogo tra antico e contemporaneo presso il Palazzo dei Pio, con la cura dei Musei di Palazzo Pio (Carpi, a cura di Enzo Di Martino e Manuela Rossi).
Il repertorio di love songs di autori come Miles Davis e John Coltrane è al centro dell’omaggio che il Roberto Gatto Quintet dedica a un momento cruciale della storia della musica, quando la cultura afro-americana è stata rivoluzionata da queste grandi personalità del jazz: A love supreme (Carpi, Piazza Martiri, sabato 14, ore 22).
Tutte le forme dell’amore – da quello per i figli agli amori adulti – compaiono anche nelle illustrazioni di Evelyn Daviddi, che nella mostra A cuore aperto presenta opere inedite realizzate su diversi supporti, dalla carta al legno (Carpi, Galleria Darkroom, SilmarArtGallery, curatrice Monica Monachesi).
Per scriversi non è peraltro necessario abitare a grandi distanze, poiché la corrispondenza d’amore intensifica il desiderio, corrobora i cuori, costituisce un piacere in sé. Due giovani fidanzati carpigiani di primo Novecento, Rosina ed Emilio, abitano lo stesso quartiere, ma per dieci anni si scambiano billets doux pieni di sospiri e promesse. Conservati come reliquie romantiche in una scatola di latta e solo ora ritrovati, sono esposti nella Torre del Palazzo dei Pio assieme ad una installazione che ne rielabora creativamente la sostanza sentimentale (Corrispondenza d’amorosi sensi, Carpi, Torre dell’Uccelliera, a cura degli Istituti culturali comunali).
L’amore si dichiara e si scrive anche nel momento estremo, prima del congedo definitivo. Gli autori di Barabba-blog danno voce ad alcune delle Lettere di condannati a morte della Resistenza europea dove l’approssimarsi della morte rende più intense e preziose le testimonianze di amore imperituro (Il mio ultimo pensiero è per voi, a cura di Fondazione Ex Campo Fossoli, sabato 14 settembre, ore 14).
Nel galateo amoroso, la dichiarazione poteva assumere anche la forma pubblica della serenata, complici la musica e il gruppo degli amici. Affacciati al balcone: serenate di strada propone all’imbrunire brevi scene musicate di strada che si alimentano nel grande archivio della letteratura europea e sono pronunciate con lo sguardo all’insù, verso finestre e veroni in ascolto (a cura di Sara Gozzi, Teatro Comunale e Istituto Musicale Vecchi-Tonelli, Carpi, sabato 14 e domenica 15 settembre, ore 19,30).
Amori stralunati e improbabili, sempre sul filo tra il comico e il paradosso, sono quelli dei testi di Stefano Benni, con protagonisti spesso ragazzi e giovani, di cui l’autore leggerà una personale scelta in Prima o poi l’amore arriva (Carpi, Piazza Martiri, domenica 15, ore 21).
Ugualmente fantasmatico, l’immaginario degli artisti Michael Rotondi e Giulio Zanet si alimenta di generi diversi: romantico l’uno – con le sue coppie che passeggiano nei prati – pornografico l’altro – tutto membra esposte e posture hard.
L’accostamento sottolinea l’oscillazione tra carne e spirito, intimo e osceno in una ricomposizione ancora in fieri. (Loveless, Carpi, Galleria Spazio Meme, a cura di Pergreffi).
Le derive dell’amore tra vizi e bassifondi sulla scena di una New York scabrosa e sperimentale sono il tema di Toxic Love, omaggio che Angela Baraldi, Corrado Nuccini e Emanuele Reverberi faranno ai Velvet, Lou Reed e Nico (Carpi, Piazzale Re Astolfo, sabato 14, ore 23).
Altrettanto tossici – tra eccessi, sregolatezze e liaisons dangereuses – sono gli amori cantati (e vissuti) da David Bowie nel suo periodo berlinese, in cui avviò il sodalizio artistico con Brian Eno e Iggy Pop, cui His Clancyness dedica la serata di Lust for life: Iggy&Ziggy in Berlin (Carpi, Circolo culturale Mattatoio, sabato 14, ore 00,30, a cura di Mattatoio Culture Club).
L’iconografia di Cupido è al centro de Le stanze dell’Amore cieco, un percorso che si sviluppa nelle sale dei Trionfi e dell’Amore del Palazzo dei Pio di Carpi. Fulcro del percorso è costituito dall’Amore cieco affrescato intorno al 1460-70 nel Trionfo di Amore dell’omonima sala e da dipinti di Palma il Giovane e di scuola del Parmigianino. Attraverso quattro tappe si ripercorreranno le vicende di un motivo iconografico in cui si sono alternate cecità e veggenza, a simboleggiare dapprima l’incapacità di vedere che oppone la passione amorosa alla retta ragione e quindi, in un recupero della rappresentazione ellenistico-romana, l’elevazione propria dell’amore platonico (Carpi, Palazzo dei Pio, produzione Musei di Palazzo dei Pio, a cura di Tania Previdi con Manuela Rossi).
Tra storie immaginate e riflessi di vita, narrazioni fantastiche ed epiche d’amore si snoda il percorso interattivo di Le donne, i cavalier, l’armi e gli amori, in cui bambini, ragazzi e famiglie potranno ascoltare storie di audaci cavalieri e principi valorosi (Carpi, Castello dei ragazzi, sabato 14 e domenica 15, ore 16-19).

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