Prove di tecnologia a scuola

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Addio al vecchio e caro quadernone con voti, assenze, note e giudizi dei professori. A scattare, infatti, a partire da quest’anno scolastico, è l’era del registro elettronico. Al posto della carta, che smetterà di cantare, ci penserà insomma la memoria di un bel cervellone virtuale, attraverso il quale i docenti potranno elaborare una cartella personale per ogni alunno, incrociare i dati con quelli dei colleghi e creare grafici e statistiche sull’andamento dei ragazzi e delle classi. A preoccupare, considerati i risicati fondi delle scuole, sono la mancata formazione degli insegnanti e il timore di una soluzione tipicamente all’italiana ovvero la dotazione di un solo computer itinerante. Al posto di un pc per classe insomma, un portatile che passerà di docente in docente, per consentirgli il caricamento di voti e assenze a fine lezione, dopo aver preso appunti in aula. Per il cosiddetto processo di dematerializzazione lo Stato ha messo a disposizione nel dicembre 2012 circa 40 milioni di euro (una media di 111,15 euro a classe). Pochini se si pensa ai costi di un computer! E a Carpi com’è la situazione di Medie e Primarie? La dotazione tecnologica è sufficiente o alle già impoverite tasche dei genitori sarà richiesto l’ennesimo sforzo? Lo abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici.
di Jessica Bianchi

Nicola Costa, vicepreside delle Medie Guido Fassi
“C’è ancora tanto da fare”

“La sperimentazione sarà impegnativa – commenta Nicola Costa, vicepreside delle Medie Guido Fassi – poiché la gestione del cartaceo è tutt’altra cosa rispetto a quanto ci apprestiamo a iniziare quest’anno. Alla Media Guido Fassi la rete wi fi non copre l’intera struttura e abbiamo un solo laboratorio di informatica con una ventina di macchine. Stiamo riflettendo su come dotare ciascuna aula di un pc, ma dobbiamo fare i conti con le nostre limitate risorse. Abbiamo valutato varie opzioni, dal pc fisso al portatile al tablet e abbiamo convenuto sul fatto che, probabilmente, una postazione fissa sia la scelta migliore. In questo modo i docenti potranno lavorare in aula e si eviteranno passaggi di mano. Non sarà facile poiché i costi della tecnologia non sono certo trascurabili: confidiamo di ricevere qualche aiuto da parte delle famiglie dei nostri ragazzi e di eventuali donatori”. Le macchine infatti non possono essere obsolete poiché il rischio sarebbe quello di non poter utilizzare il software del registro elettronico e i suoi vari aggiornamenti. Ma qual è la situazione dei plessi del Comprensivo Carpi 2?
“Nelle Primarie (eccezion fatta per le Da Vinci) la situazione è più problematica: sul fronte del collegamento della rete wifi c’è ancora molto da fare”.
E sul versante della formazione degli insegnanti?
“Abbiamo fatto un primo incontro con i docenti per presentare loro il registro elettronico ma contiamo di farne altri, dal momento che è generalizzata la paura di commettere errori. I primi tempi saranno un po’ complicati, speriamo nell’appoggio e nella comprensione delle famiglie”. Cari ragazzi non tirate un sospiro di sollievo: per le comunicazioni urgenti infatti, “c’è sempre il diario”, sorride il vicepreside.

Tiziano Mantovani, dirigente Comprensivo Carpi 3
Al via la sperimentazione di scuola 2.0

“L’adozione del registro elettronico è obbligatoria e, di conseguenza, ci stiamo organizzando in tal senso. Non sono preoccupato – commenta Tiziano Mantovani, dirigente del Comprensivo Carpi 3 e reggente del Carpi Centro – in quanto la dotazione tecnologica c’è anche nelle Primarie”. IPad, Blog, Forum, app, iTunes: sono mezzi oramai sdoganati nella vita di ogni giorno, sempre più multimediale. E anche se è difficile immaginarli in classe, sono diverse le scuole che li hanno adottati nonostante la crisi. “Al via, quest’anno, anche una sperimentazione di scuola 2.0: in due classi di Primaria tutti gli alunni saranno dotati di tablet, d’altronde – prosegue Mantovani – l’orientamento didattico del futuro va proprio in quella direzione”. E sulla nuova scuola di Cibeno il dirigente è positivo: “in occasione della partenza dell’anno scolastico entreranno 12 classi su 18. Le altre 6 resteranno dislocate nei plessi di Alberto Pio e Focherini dove, probabilmente, completeranno il proprio percorso scolastico. I laboratori invece dovrebbero essere pronti entro il mese di novembre”.

Federico Giroldi, dirigente Comprensivo Carpi Nord
Addio alla bandiera della scuola

“Ogni cambiamento comporta qualche difficoltà – sottolinea Federico Giroldi, dirigente Comprensivo Carpi Nord – ma le premesse sono discrete. Alle Medie ogni classe sarà dotata di un tablet, mentre alle Primarie abbiamo attinto dal parco macchine esistente e acquistato alcuni tablet; manca ancora qualcosa per giungere all’obiettivo di un pc in ogni aula ma siamo sulla buona strada”. Discorso diverso per la Primaria di Budrione non ancora operativa dopo i danni del sisma: “una volta che ci verrà restituita la struttura dovremo accontentarci inizialmente dei tre computer fissi di cui è dotata ma ci organizzeremo”. Speriamo, prosegue Giroldi che “la rete wireless regga un traffico maggiore”. I docenti sono ancora un po’ disorientati ma, conclude il dirigente, è “solo una questione di tempo. Non dimentichiamo che il registro è sempre stato la bandiera della scuola, farlo sparire dalle cattedre è alquanto disorientante”.

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