La Corale Savani protagonista a Marsiglia

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Un evento di portata internazionale ha visto recentemente coinvolta la Corale Giuseppe Savani di Carpi. A Marsiglia, capitale europea della cultura 2013, il coro ha partecipato a un progetto davvero straordinario. Si tratta di una produzione che tra i numerosi patrocini istituzionali francesi e italiani annovera anche quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Trois Agoras Marseille: L’arte del gesto nel Mediterraneo, è il titolo della rappresentazione ideata e diretta da Virgilio Sieni, danzatore e coreografo, nonché attuale direttore della Biennale di danza di Venezia. Quest’opera ha raccolto le varie esperienze dell’Accademia sull’arte del gesto, un’affascinante idea di Sieni tesa al recupero del gesto delle persone comuni, non danzatori professionisti ma comunque portatori di una gestualità densa di significato per il linguaggio coreografico contemporaneo anche dal punto di vista semantico e tecnico. Tre differenti spettacoli dislocati in tre luoghi di Marsiglia: nel nuovissimo MuCEM, Museo delle Civiltà Europee del Mediterraneo è stato rappresentato Agora_mare, sulla Esplanade du Fort St. Jean Agora_cielo e nel Palais Carli, attuale sede del conservatorio musicale, Agora_terra. Complessivamente sono state coinvolte nelle rappresentazioni ben 170 persone, provenienti da diversi luoghi del Mediterraneo, dalla Puglia a Barcellona passando per la Toscana, la Provenza e… Carpi. Insieme alla corale erano presenti tre “danzatori” carpigiani: Crescenzio Luongo, Lorenza Sacchi e la loro nipote Anaïs, che hanno preso parte ad Agora_mare. La Savani invece ha interpretato la parte dedicata alla terra, unitamente a un duo di ultraottantenni di Pezze di Greco (BR), a una coppia di non vedenti di Barcellona e del danzatore non vedente Giuseppe Comuniello, il quale, da quattro anni, lavora stabilmente con Virgilio Sieni. L’intero gruppo è stato seguito e preparato dalla modenese Daina Pignatti, nel ruolo di assistente coreografa. Il loro segmento di spettacolo, intitolato Ecoute, era incentrato sulla trasmissione delle vicende umane, attraverso “azioni simboliche costruite sul senso della poesia che modella le figure del corpo”. “Il coro non solo ha fornito la musica per le quattro coreografie dello spettacolo, ma ha partecipato anche attivamente all’azione, dimostrando capacità insolite e sorprendenti”, spiega il direttore Giampaolo Violi. Una di queste azioni, il Quintette gouttière (quintetto della grondaia) è stata attuata da cinque coristi ed è terminata con una piccola cerimonia intorno a una grondaia proveniente da una casa crollata nel terremoto del maggio scorso. Gli applausi calorosi e la commozione visibile degli spettatori sono stati la testimonianza vera di un successo. Due giornate di messinscena e otto repliche in quattro giorni più una prova generale aperta al pubblico, applausi a non finire, per una settimana di intenso lavoro artistico. La Corale aveva conosciuto Sieni a maggio, in occasione del festival Vie – Emilia Romagna Teatro nello spettacolo Home_quattro case, svoltosi nei locali della rimessa degli autobus di Carpi. Anche in quell’occasione il coro accompagnava musicalmente l’azione scenica di bambini, ragazzi e anziani che, tramite i loro gesti, mostravano i sentimenti e le emozioni vissute un anno prima, nei giorni terribili del sisma. “Quest’esperienza – prosegue Violi – ha permesso al coro di sperimentare nuove possibilità espressive in un contesto dove l’essere non professionisti è stato pienamente valorizzato, risultando un valore centrale della proposta artistica. Una situazione nella quale ci siamo trovati perfettamente a nostro agio, tanto da accettare con grande spontaneità di far parte persino del movimento coreografico, pur essendo un fuori programma per noi. Sieni ha contribuito, forse inconsapevolmente, a farci maturare anche dal punto di vista musicale”. Grande l’entusiasmo di tutti i coristi al ritorno e l’anno corale è appena agli inizi.

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