Il Cas di Ferragosto

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Da qualsiasi parte la si guardi, questa rimane proprio una gran brutta storia. Una di quelle senza capo nè coda. Insensata, mal gestita e, soprattutto, dal finale incerto. Dapprima il terremoto ha violentemente ridisegnato il nostro territorio, riconsegnandoci una terra ferita, poi è arrivato il tempo della burocrazia, quello che ha inferto il colpo di grazia non alle case, alle chiese o ai capannoni, bensì alle anime dei cittadini. Anziché favorire e snellire gli iter, la Regione ha affossato ogni speranza sotto montagne di scartoffie. Così, mentre il rientro nella propria abitazione per molti sfollati resta un lontano miraggio, l’unica cosa certa sono i conti da pagare. Numerosi i carpigiani che, a fronte dell’inagibilità della propria abitazione, hanno scelto di organizzarsi autonomamente ricorrendo allo strumento del Contributo di autonoma sistemazione, il “famigerato” Cas. Somme capaci di dare un po’ di respiro alle famiglie costrette a cercare nuove sistemazioni abitative. Siamo ormai giunti alla terza puntata della saga del contributo (con la proroga dello stato d’emergenza cambiano ancora, a partire dal 1° agosto, le regole di erogazione) ma il Cas 3.0 presenta le medesime criticità del primo e continuano le segnalazioni dei cittadini che lamentano ritardi. “L’ultimo bonifico che abbiamo ricevuto – ci racconta una famiglia – è relativo al periodo febbraio – marzo. Poi più nulla, ma siamo già alla fine di luglio. Perchè le erogazioni arrivano con tanto ritardo? Noi l’affitto lo paghiamo puntualmente ogni mese”. “Il meccanismo – spiega l’assessore Simone Tosi – ha certamente qualche problema: la Regione elargisce la somma dei contributi al Comune, il quale a sua volta deve produrre tutti gli atti di assegnazione”. La pratica non è certo delle più snelle ma resta un mistero questa erogazione singhiozzante e irregolare: “in questi giorni – assicura Tosi – i Cas relativi al bimestre aprile/maggio sono in fase di pagamento da parte della Regione e dovrebbero quindi arrivare ai cittadini entro un paio di settimane al massimo”. Ergo, se tutto filerà liscio, i terremotati della nostra città potranno riscuotere i contributi di aprile e maggio poco prima di Ferragosto. Certo da festeggiare vi sarà ben poco…
Jessica Bianchi

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