A Carpi aumentano i casi di violenza domestica

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L’aumento dei litigi tra coniugi e le violenze tra le mura domestiche sono in aumento anche in una città apparentemente tranquilla come Carpi. Le denunce per liti furibonde tra marito e moglie, in cui in mezzo finiscono loro malgrado i figli, sono salite nei primi sei mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; probabilmente la crisi economica e lavorativa sono tra i fattori che hanno inciso maggiormente.
Spesso i conflitti di coppia possono diventare molto esacerbati, fino a trasformarsi in vere proprie guerre e battaglie, che coinvolgono la coppia, ed anche i figli (quando presenti). Questi conflitti possono comportare tensioni, malumori, fino a sfociare in episodi di violenza non solo verbale ma sempre più spesso anche fisica.
Negli ultimi giorni gli agenti del Commissariato di P.S. di Carpi sono intervenuti due volte, in entrambi i casi il marito aveva minacciato la moglie con un coltello. Il caso più eclatante è accaduto nella tarda serata del 29 luglio, allorquando un equipaggio della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Carpi è intervenuto presso uno stabile in zona via Cavour a seguito della segnalazione di una donna che denunciava di essere stata aggredita e picchiata dal marito.
Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, hanno trovato all’interno del cortile condominiale la richiedente, una cittadina moldava di 53 anni, in lacrime e visibilmente terrorizzata, in compagnia del fidanzato della figlia, un giovane italiano di 25 anni residente in città.
Gli agenti hanno accertato che pochi istanti prima il marito della donna, N.V. di anni 53, dopo un litigio familiare, scaturito per futili motivi, aveva aggredito fisicamente la donna, minacciandola con un coltello da cucina. Il fidanzato della figlia, intervenuto in soccorso della malcapitata, riusciva a farla fuggire in strada ma in seguito veniva anch’egli aggredito dall’uomo che, in preda anche ai fumi dell’alcool e ormai fuori controllo, tentava più volte di colpirlo con il coltello, non riuscendovi solo perché il giovane riusciva ad atterrarlo e a disarmarlo.
La donna, sentita dagli agenti, riferiva di essere vittima di continue aggressioni verbali e fisiche da parte del coniuge, soprattutto quando questo eccede nel consumo di alcolici, e che era sua intenzione rivolgersi ad una struttura per la protezione delle donne vittime di violenze domestiche.
L’uomo è stato denunciato per tentate lesioni aggravate, e maltrattamenti in famiglia, mentre il coltello, della lunghezza di cm. 26 (quelli usati in macelleria per il disosso) è stato sottoposto a sequestro.
L’altro increscioso episodio è avvenuto domenica scorsa, 28 luglio. Verso le ore 22 una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta in via Belgrado, in quanto alcuni residenti della zona avevano segnalato delle urla provenire da un appartamento. Gli operatori di Polizia giunti sul posto accertavano che un cittadino tunisino, di 58 anni, da oltre vent’anni residente in città, aveva minacciato con un coltello la sua ex moglie, per questioni relative all’affidamento dei figli minori. Il coltello non è stato trovato in quanto l’uomo, accortosi dell’arrivo della polizia, se n’era liberato prima dell’arrivo degli agenti. Lo straniero è stato deferito per minacce aggravate mentre la questione relativa all’affidamento dei figli minori è stata portata all’attenzione dei Servizi Sociali del Comune di Carpi.

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