Uniti per ridare smalto alla nostra città

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Una conferma e alcuni volti nuovi nella presidenza della Cna di Carpi, eletta nei giorni scorsi. La conferma è quella del presidente, Claudio Saraceni, che guiderà, sino al 2017, l’associazione alla Corte dei Pio. Confermato anche Roberto Zani, mentre sono al debutto come vicepresidenti Tamara Gualandi e Marco Gasparini, recentemente eletto anche presidente regionale di Federmoda. La riconferma di Saraceni, socio di Garc, rappresenta anche l’occasione per parlare di Carpi e delle opportunità per il rilancio economico della città, a un anno dalle prossime Amministrative. Fondamentale per l’associazione di categoria, il ruolo dell’aeroporto di Fossoli, sul quale vorrebbe intervenire il Consorzio CRPA, costituito da sei imprese locali. “Un’idea che abbiamo appoggiato sin dall’inizio – sottolinea Saraceni – nella convinzione che rappresenti un asset importante per il territorio, consentendo lo sviluppo di attività in un settore di nicchia in grado di fare di Carpi una città trainante in quest’ambito”. Un altro fronte sul quale occorre lavorare con urgenza, continua il presidente, è il centro storico cittadino, messo in ginocchio dalla crisi del commercio e dalle lesioni provocate del sisma del maggio scorso. “Per ridare smalto e slancio al centro, crediamo sia necessario promuovere l’insediamento di piccole attività artigianali di servizio. Ci sono vie importanti a ridosso del centro, in completo stato di abbandono, che potrebbero essere trasformate in vere e proprie strade dei mestieri. E’ chiaro che occorrono interventi di sostegno: pensiamo a cambi di destinazione d’uso senza oneri, all’abbattimento dei tributi locali per almeno un triennio, a un’adeguata promozione con eventi, a un’opportuna segnaletica, il tutto in coordinamento con Concarpi e Carpi C’è”. Insomma una sana operazione di marketing territoriale, sfruttando anche l’onda positiva della promozione del Carpi Calcio che porterà in città numerose telecamere e, quindi, maggiore visibilità. “La promozione in Serie B dei biancorossi rappresenta anche una grande occasione di rilancio per i nostri prodotti, le nostre eccellenze enogastronomiche, i nostri servizi e il nostro patrimonio artistico e culturale. Per farlo, però, occorre che tutti i soggetti del territorio facciano squadra, mettendo a sistema quel network di competenze di cui siamo depositari”, conclude Saraceni. Culla della moda, per Carpi potrebbero dischiudersi scenari importanti, come ribadiscono anche Tamara Gualandi e Marco Gasparini: “siamo una delle capitali della creatività e del fashion. Abbiamo imprese che in questo comparto sono all’avanguardia nello stile, nelle tecnologie e nella distribuzione commerciale. Abbiamo eccellenti istituti scolastici che, ogni anno, sviluppano idee e progetti che rimangono negli armadi delle scuole. Proviamo a fare il passo successivo: far incontrare la fantasia dei giovani con le imprese del territorio. Una vera e propria operazione di matching per trasformare le idee in progetti industriali concreti”. Una tesi che si estende anche al campo della meccanica, altro fiore all’occhiello del territorio. “Gli istituti carpigiani – aggiunge Roberto Zani, presidente di Cna Produzione Modena, nonché componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Da Vinci – sono un’eccellenza anche per quanto riguarda la meccanica. Basti pensare al progetto Escorpio che da anni continua a crescere grazie all’impegno di professori e studenti del Da Vinci. Anche questa è una ricchezza da tutelare in una comunità economica sempre più eterogenea, che vanta eccellenze in tutti i settori”. A preoccupare infatti è la probabile soppressione, a settembre, di una classe terza a indirizzo meccanico del Leonardo Da Vinci, decisione che ha scatenato le ire di genitori, studenti e insegnanti ora in attesa di sapere cosa deciderà di fare l’Ufficio Scolastico territoriale.

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