Escorpio batte ogni record

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Sorride all’Itis Leonardo da Vinci di Carpi la Shell-Eco Marathon 2013, sfida per prototipi ecologici tenutasi a Rotterdam, in Olanda, dal 15 al 19 maggio, e che ha visto la partecipazione di 224 team provenienti da 24 Paesi. Il veicolo messo a punto dal Team Zero C del Da Vinci infatti, percorrendo 528 chilometri per kwattora, polverizza ogni record precedente e si aggiudica il 9° posto nella categoria prototipi. Enorme la soddisfazione del team carpigiano composto da: Enrico Massari, Massimiliano Mora, Daniele Timò, Mattia Limonta, Rodrigo Davalli (primo pilota) e Fabio Rustichelli (secondo pilota) del corso di Meccanica. E, ancora, del corso di Elettronica: Davide Ruosi, Lorenzo Ferrari, Federico Schiatti, Marco Murgotti, Marcello Morini, Federico Tardini e Alessandra Malagoli. I giovani sono volati nei Paesi Bassi, insieme ai docenti Stefano Covezzi, Riccardo Arletti, Marco Vidoni ed Elisabetta Ferretti. Prezioso il contributo della capo cuoca Elisa Massari e di due genitori che hanno guidato il furgone con tutto il materiale del team e il prototipo da Carpi a Rotterdam e ritorno.
“La gara è andata molto bene – commenta il team manager della squadra, Federico Tardini – inizialmente erano previsti 4 tentativi che sono poi saliti a 6, considerate le condizioni meteo. Inoltre sono state sostituite le sessioni di prove libere con quelle di gara, per poter sfruttare al massimo i momenti di sole: i prototipi infatti, corrono con gomme slick e la direzione vieta per questioni di sicurezza l’accesso alla pista bagnata. Il nostro team – prosegue Federico – ha fatto cinque tentativi validi, incrementando di volta in volta il proprio risultato: nella prima gara Escorpio ha segnato 280km/kWh per raggiungere poi, alla quinta prova, – grazie a lavori di setup meccanico e taratura dei circuiti elettronici per cercare le massime efficienze – il record di 528 km/kwh”. La partecipazione alla Shell-Eco Marathon è densa di emozioni e ogni step lascia i ragazzi col fiato sospeso: “la prima soddisfazione è quella legata al superamento di tutte le verifiche tecniche – spiega Tardini – i commissari infatti controllano puntigliosamente ogni dettaglio del veicolo e, dopo averlo certificato, consegnano i due adesivi (safety and technical) necessari per l’accesso al tracciato”. Poi sopraggiunge l’ansia delle prove in pista: “il secondo sospiro di sollievo lo abbiamo tirato alla conclusione del primo tentativo sul tracciato, quello che, a prescindere dal risultato ottenuto, consente di entrare nella classifica generale e accedere così alle qualificazioni”. Ma le emozioni più forti, quelle da “pelle d’oca” si provano allo scoccare della gara ufficiale, “quando finalmente si vedono i risultati di tanto lavoro e di tanti sacrifici concretizzarsi, ottenendo piazzamenti che nessuno di noi osava nemmeno sperare. Anche se per poco tempo, aver visto il nome del nostro team sul megaschermo, in cima alla classifica è stato incredibile”. Risultati encomiabili raggiunti grazie agli sforzi profusi da tutti i componenti del team: “lo spirito di squadra – continua Federico – è fondamentale dentro e fuori la competizione. Nel team ognuno ha delle competenze specifiche. Per migliorare le prestazioni di Escorpio è infatti fondamentale dividersi i compiti, con l’obiettivo di impiegare il minor tempo possibile per svolgere il lavoro nel migliore dei modi”. Impegno, costanza e spirito di sacrificio si sono respirati anche fuori dal circuito, in campeggio dove, ogni giorno, una coppia di ragazzi aveva il compito, insieme alla cuoca, di andare a fare la spesa, preparare i pasti, lavare e riordinare la cucina.
Jessica Bianchi

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