Cuori coraggiosi sarà il tema del prossimo anno

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L’anno scorso, in occasione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, lo staff della Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi aveva scritto: “siamo tutti differenti e abbiamo bisogno di interferenze che rompano la consuetudine e riaccendano nel cuore la speranza”.
Ancora una volta, durante l’edizione 2013 del Festival, la speranza si è accesa e questo è accaduto negli incontri inaspettati con alcune persone.
“Interferenza” in Fisica è un fenomeno dovuto alla sovrapposizione in un punto dello spazio di due o più onde. Si osserva che l’intensità o l’ampiezza dell’onda risultante in quel punto può essere diversa rispetto alla somma delle intensità associate a ogni singola onda di partenza: il risultato degli incontri con questi uomini ha generato qualcosa di infinitamente più grande!
Come nello spettacolo Zigulì, tratto dal libro di Massimiliano Verga, dove un padre vive il dramma umano del rapporto col figlio con disabilità oscillante tra la tentazione di un nichilismo disperato  e l’eccesso moralista di ragioni: eppure è lì, in piedi, di fronte al dramma della vita cercando instancabilmente la strada per vivere un rapporto vero con suo figlio senza censure. Che coraggio ci vuole!
Ne sanno qualcosa anche Mario e Lucia, over 50, lui con esiti di emorragia cerebrale e lei che lo aiuta. Hanno imparato “un nuovo modo di camminare da soli e insieme, di sostenersi, di vivere nel mondo l’uno accanto all’altro, con una imprescindibile costante: l’amore”. Amore per se stessi e per l’altro. Il coraggio che nasce dal bisogno dell’amore. Oppure Sandra Gayer, non vedente ma cantante, lieta, sorridente e piena di entusiasmo: “canto sempre” dice “dovunque io sia, a casa, a scuola, in qualsiasi luogo, e se mi dicono di smettere, continuo”. Il coraggio di rischiare il desiderio del proprio cuore anche quando le circostanze sono avverse.
Coraggio ne hanno mostrato anche gli attori di Manolibera, gli studenti del Liceo Corso, gli ospiti, provenienti da tutta Italia, che hanno onorato la cooperativa della loro presenza all’Open Festival, gli studenti del San Tomaso ma soprattutto la Band Scià Scià e i ragazzi delle Scuole Alberto Pio che si sono esibiti insieme ai cantanti lirici della Fondazione Pavarotti nella prestigiosa cornice del Museo Casa Enzo Ferrari a Modena.
Ma, come dice Don Abbondio, “Il coraggio, uno non se lo può dare”. Tim Mc Callum, australiano, voleva studiare canto, ma un giorno ha fatto un tuffo troppo vicino alla riva e si è rotto il collo. Sedia a rotelle, il suo diaframma che non si muove, addio ai sogni da cantante. “Non ho mai mollato. Mi hanno sostenuto i miei cari, i miei amici, mi hanno sempre spronato, aiutato a trovare motivazioni”. Poi la fortuna di incontrare un insegnante che, come dice Tim, “mi ha spiegato come cantare senza usare il diaframma”. Storie di ordinario coraggio e di straordinaria affezione.
Da dove viene questo coraggio? Chi ce lo può dare? Un maestro, un amico, un compagno di cammino. Un altro insomma che può farci riscoprire la nostra vera statura di uomini e la grandezza del nostro cuore che, nell’ordinario della vita, desidera e ricerca la sua felicità. E Cuori coraggiosi sarà il titolo della prossima edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti.

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