Carpi protagonista su Rai Tre

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Venerdì 10 maggio, la puntata della trasmissione in onda su Rai 3, Amore Criminale, è stata dedicata all’omicidio di Giuseppina Caruso, uccisa con sei coltellate dal marito, Dario Solomita, a Carpi, il 22 marzo 2011. Accanto alla ricostruzione fatta con alcuni attori, a ripercorrere la vita di Pina e Dario, sono stati i genitori Gerardina Sarro e Salvatore Caruso, alcune amiche della donna, Laura Copelli e Marzia La Porta, e l’avvocato di famiglia, Miria Ronchetti. Dario viene descritto come un “uomo indolente, pigro, egoista. Con pochi amici. Ansioso e spesso insonne”, commenta l’avvocato Ronchetti. Nel 1997, Pina s’innamora di Dario. “Non mi piaceva proprio”, commenta il padre. “Le ripetevo: Pina stai attenta. Questo non è l’uomo giusto per te”, ricorda la madre davanti alle telecamere. Osteggiati dalla famiglia di lei, i due continuano comunque a frequentarsi e un anno dopo, il 13 giugno del ‘98, si sposano e vanno a vivere con la famiglia Caruso. “Lui non lavorava. Dormiva fino a mezzogiorno. Alternava scontrosità a gentilezza. Saccenza e petulanza a disponibilità”. Poi, all’inizio del 2000, Dario trova lavoro presso una ditta di termoidraulica, la coppia si trasferisce in un appartamento in affitto e il 4 ottobre 2001 nasce la loro bambina. “Sicura che è figlia mia?”, chiederà Dario alla moglie. Passano gli anni e  l’uomo, sempre più spesso preda di immotivati scatti d’ira e gelosia, si estranea sempre più dalla vita familiare, trascorrendo le sue giornate davanti al computer, mentre Pina si occupa della piccola. E’  il 10 febbraio 2011, quando Pina incontra casualmente un ex fidanzato. Qualcosa si rompe nella fragile psiche di Dario, dove si scatena un inferno. Pina non sa di aver firmato la sua condanna a morte. L’uomo sospetta che la moglie lo tradisca, non dorme più, installa delle webcam in casa. La situazione precipita. Pina, sconvolta e impaurita, il 21 marzo 2011, il giorno prima di essere uccisa, accompagna Dario dal medico di famiglia, Teodora Arapoglu, che gli prescrive dei calmanti e degli antidepressivi. “Avevo davanti un’altra persona. Un uomo confuso, stravolto dalla gelosia, incapace di ragionare lucidamente”, racconta la dottoressa. Ma è troppo tardi. Il 22 marzo, all’alba, le ossessioni dell’uomo prendono vita e ne armano la mano: Pina viene uccisa  in cucina, colpita da sei coltellate, mentre la sua bambina di nove anni dorme nella stanza accanto. “Il demone della gelosia si è preso la mente di Dario e la vita di Pina”, commenta la presentatrice di Amore Criminale, Barbara De Rossi, a cui segue la lettura dell’interrogatorio di Solomita da parte dell’attore Giulio Scarpati. Solomita chiama la Polizia: “ho ucciso mia moglie, venite a prendermi”, poi telefona ai suoceri, “ho fatto del male a Pina venite a prendere la bambina”. I poliziotti trovano l’uomo intento a fumare in cucina, col corpo della moglie accanto, immerso in una pozza di sangue. “Ammetteva il reato, ma sembrava estraneo ai fatti”, dicono gli agenti. “Deve marcire in galera”, commenta la madre di Pina in lacrime. Solomita, per il quale è stato invocato il vizio parziale di mente, dovrà scontare 14 anni di carcere.
J.B.

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