Quando il tango incontra l’arte e la solidarietà

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Intenso. Raffinato. Poetico. Il tango è un abbraccio nel quale sono i corpi a parlare. Dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità, il tango è clima dell’esistenza che germoglia in verso, canto, respiro di bandoneon e plastica di danza.
Si dice che il tango sia un pensiero triste che si balla, ma al di là del noto aforisma, questa danza nata nella periferie delle capitali del Rio della Plata sul finire dell’Ottocento, nasconde una storia fatta di carne e sangue, intrisa di sentimenti e passioni legati a emigranti e schiavi. Il tango racconta la vita, quella tormentata dei bassifondi, dei bordelli, della strada.
Una cultura affascinante, malinconica, quella celata nel tango, che racchiude la nostalgia per le cose perdute. Lontane. Il sapore struggente degli addii. “Ballare il tango è un atto d’amore”, ha affermato il più famoso ballerino e coreografo argentino Miguel Angel Zotto. Ed è proprio animata da questo amore che Sandra Barbieri, insegnante di tango al Surya di Carpi, ha deciso di dar vita, il 23 marzo a TangoArte: un evento capace di coniugare “danza e arte, le mie passioni più grandi”, spiega. Alle 18,30, nei locali della scuola di danza in via Carlo Marx, 140 appuntamento con uno stage di perfezionamento sul tango che avrà l’obiettivo di insegnare a danzare bene in poco spazio poi, a partire dalle 20, vernissage della mostra dedicata a questo ballo. Opere d’arte e di artigianato realizzate da diversi artisti tra cui pittori, fotografi e artigiani che esporranno abiti e calzature realizzate a mano. In mostra, grazie all’aiuto dell’amico Mario Lanza, anche i bellissimi abiti disegnati e realizzati dagli studenti di moda dell’Istituto superiore Vallauri di Carpi e dell’Its Nobili di Reggio Emilia. Alle 20,30 ricco buffet per tutti e, dalle 21, si danza, a ritmo di milonga naturalmente… “La serata – prosegue Sandra – vedrà come ospite d’onore la dottoressa Adriana Borghi, primario del Reparto di Pediatria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, poiché l’obiettivo principale dell’evento è quello di raccogliere fondi per il reparto, per poter così contribuire a finanziare alcune delle strumentazioni di cui necessita (ecografo pediatrico o deumidificatore dell’ossigeno)”. Un’occasione davvero speciale per innamorarsi di una danza capace di far vibrare le corde più intime di ciascuno: “il tango è una metafora della vita. Quando lo si balla – conclude Sandra Barbieri – ci si libera, ci si lascia andare, abbandonandosi al proprio partner e alla musica. Il tango è un linguaggio meraviglioso con cui esprimersi”. E una volta scoperto non lo si abbandona più.
Jessica Bianchi

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