A Carpi si muore e non si nasce

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Il 2012 è un anno che nessuno di noi dimenticherà facilmente e non solo per il terremoto. L’annus horribilis infatti entrerà negli annali della storia carpigiana anche per un altro infausto primato, ovvero il numero dei morti: 701, mai così tanti dal 2000 a oggi. Carpi, che sfiora i 70mila abitanti, ha smesso di crescere: i nuovi nati (622 nel 2012) infatti non “rimpiazzano” il numero dei cari estinti. Si profilano quindi orizzonti bui per la Città dei Pio. Una corte in declino che continua inesorabilmente a invecchiare e pare non poter più contare nemmeno sugli stranieri, considerati per anni, “vere e proprie macchine per figli”. Mai così pochi infatti – sempre dal 2000 – sono stati gli immigrati, ‘appena’ 1.597. Dal 2011 al 2012, Carpi è cresciuta di sole 46 unità. L’età dell’oro, quella in cui la nostra città esercitava tanto appeal da accrescersi di quasi 1000 unità all’anno, è definitivamente tramontata. Crisi e terremoto hanno messo in fuga molti stranieri. E ora? Chi pagherà le pensioni?
Jessica Bianchi

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