La testimonianza di uno studente carpigiano

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Al giorno d’oggi c’è molto bullismo, soprattutto a scuola, e questo non va bene. Ci sono gli incontri tra genitori e psicologi per cercare di risolvere questi problemi, e questo va bene. Ma ci sono domande a cui nessuno può rispondere: per esempio capire le motivazioni di questa persecuzione. Io a scuola vedo qualche persona che se la prende con dei ragazzi o ragazze, ma sempre gli stessi. Una delle caratteristiche principali dei bulli è che girano sempre in branco, mai da soli e, in questo caso, abbassano la cresta. Giocano sporco perché di solito le loro “prede principali” sono gli indifesi, quelli che non reagiscono oppure, le loro preferite, quelli con dei problemi in famiglia, o addirittura con problemi mentali, e invece di aiutarli infieriscono su di loro fino allo sfinimento, perché veri e propri sadici! Conosco molte vittime che non hanno il coraggio di ribellarsi, perché al giorno d’oggi vige la legge del più forte, come nella preistoria: non c’è più democrazia tra i ragazzi. E questo non va bene. Conosco molto bene le loro “tattiche” e i loro motivi: ne facevo parte anche io! Ma per fortuna ci ho litigato e i miei compagni di classe e i miei veri amici mi hanno graziato, accogliendomi a braccia aperte, nonostante tutte le cattiverie che hanno subito da parte mia. Adesso mi sono alleato a loro contro i bulli. I bulli in questa scuola saranno si e no una decina e noi, unendo le nostre forze, proteggendoci a vicenda, ignorandoli, oppure ripagandoli della stessa moneta, potranno farcela. E questo va bene. Io non capisco perché tutti hanno paura di dieci ragazzini con 2 braccia, 2 gambe, una testa (senza cervello); proprio uguali a noi! Forse in 3 anni di medie di cui 2 da bullo, io ci sono arrivato: è per la loro popolarità! Chiamarla popolarità mi sembra esagerato; popolarità negativa mi sembra il termine più adatto. Si credono molto “ganzi” per essere stati bocciati o per le note prese,  per non parlare dei voti; addirittura si vantano! Però sono vestiti alla moda, con cellulari di ultima generazione. Io per guadagnarmi i miei vestiti ho sudato, me li sono davvero guadagnati, e per il mio cellulare sono andato avanti a furia di “BUONO”. Questo dovrebbe dimostrare che loro sono dei bambini viziati. Ma la cosa che mi dà più fastidio è che di minacciarti, picchiarti, prenderti in giro, usarti per farsi vedere migliori sono sempre capaci, ma poi per farsi suggerire un compito o passargli un bigliettino, cambiano faccia e fanno gli amiconi e tu devi fare l’indifferente, come se non fosse successo niente; MA STIAMO SCHERZANDO. Spero di essere ancora vivo quando ci sarà “LA RIVOLTA ANTIBULLISTICA”, o magari la organizzerò io, chi lo sa.

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