La strada dei presepe

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Te piace o’ presepio? chiedeva uno speranzoso Eduardo De Filippo – che interpretava il personaggio di Luca – a un distratto Tommasino, figlio inetto e disinteressato, in quella indimenticabile e tragicommedia che è Natale in casa Cupiello. Una domanda che racchiudeva tutta la speranza di una generazione di tramandare, a quelle future, le proprie tradizioni – e dunque i propri desideri, valori e speranze – e che si scontra invece con l’amara realtà che le cose, inevitabilmente, si modificano e non sempre in meglio. In un’epoca in cui impazzano reality e talent show, anche a Carpi c’è chi ritiene che quella del presepe sia una tradizione – la leggenda vuole introdotta da San Francesco d’Assisi nel 1223 – da salvare. Si tratta di Daniela Bisi di Bisi Gioielli e di tutti gli altri negozianti di Corso Cabassi che, in occasione delle festività natalizie, hanno organizzato un’esposizione di presepi creati dai due maestri artigiani Romano e Roberto. In questo caso, però, lo scopo non è soltanto quello di ammirare la perizia artigiana, quanto la beneficienza. I fondi raccolti dalla vendita dei vari diorami andranno ad Amo, Associazione Malati Oncologici. “Ho sempre fatto solidarietà per Amo – racconta Daniela – e a una cena dell’associazione, quest’anno, ho visto esposti molti presepi. Così mi è venuta l’idea di portarli in centro. E l’iniziativa mi pare stia avendo successo, dal momento che, soltanto nel mio negozio, ne hanno acquistati tre”. La ‘strada dei presepi’ proseguirà sino alla fine delle festività, e magari, dal prossimo anno, questa bella idea potrebbe diffondersi per tutto il centro storico.
M.M.

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