Lady Marty in the City: Il Black Friday dà il via allo shopping di Natale

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Il Thanksgiving, ricorrenza prediletta dei New Yorkers, ha aperto ufficialmente l’atmosfera festiva della City, dando il benvenuto a luci, decorazioni ed alberi natalizi. Il giorno del ringraziamento è effettivamente una celebrazione che gli americani amano particolarmente, perché non fa distinzioni religiose, consentendo a tutti di condividere questo giorno, non solo con i parenti ma anche con gli amici. Come tutti gli anni, tale festività coincide con il tanto atteso weekend del Black Friday, giornata dedicata allo shopping sfrenato, grazie all’inizio degli sconti, in previsione delle vendite natalizie. L’espressione Black Friday, Venerdì Nero, sembrerebbe denotare qualche nefasta situazione, invece, tale terminologia trae ispirazione dal gergo economico e si riferisce all’inizio dei guadagni.
Le tasche dei negozianti americani iniziano a riempirsi, passando da conti “in rosso” a quelli “in nero”. Quali sono dunque le mete preferite dagli abitanti della Big Apple? Meta culto per lo shopping è la zona di Soho, dove  lungo la Broadway si possono trovare le grandi catene di negozi internazionali. Durante il venerdì nero le vie sono state prese d’assalto, rendendo del tutto proibitivo l’attraversamento del quartiere. Meglio allora privilegiare le vie alternative di Soho, dove le piccole boutique, decisamente più interessanti, hanno aderito con sconti fino al 40 %.
Una strada fra tutte è l’imperdibile Prince Street. Qui, per recuperare le energie perdute con lo shopping, si può fare una sosta alla “Little Cupcake Bake Shop”, dove è possibile gustare ogni sapore e colore di queste cupcake, i famosi dolcetti americani.
I shopper alcoholic (ossia i matti per lo shopping) più alternativi possono trovare pane per i loro denti all’interno dei numerosi mercatini delle pulci, i così detti “Flea Market”, mete preferite dai newyorkesi più giovani. I mercatini vintage e “second hand” sono veri e propri appuntamenti fissi del weekend, il più delle volte anticipati da squisiti e lunghi brunch, nei quartieri di Chelsea e Williansburg. Nel primo troviamo il Chelsea Market, con sede all’interno di un grande palazzo antico ai piedi della famosissima High Line, parco lineare che si estende, sopraelevato, per diversi chilometri e divenuto il nuovo landmark di New York. Qui non si trovano solo oggetti vintage ma anche ristoranti, negozi e supermercati (famosi per avere molti prodotti italiani). Se si preferisce, però, avventurarsi nel vero e proprio mercato delle pulci, dove la parola d’ordine è “spulciare”, si può proseguire fino alla 25th street, dove, con enorme facilità, si possono trovare scarpe vintage di marchi famosi, a soli dieci dollari. Spostandosi verso Williamsburg, a Brooklyn, nuovo polo culturale e di diffusione  delle mode, la situazione è simile.
I negozi dell’usato sono innumerevoli, in alcuni non si può solo comprare, bensì vendere  i propri vestiti. Il Flea Market di Brooklyn ha diverse sedi ma le mete più interessanti si trovano a Williamsburg. Qui troviamo oggetti mai visti prima; si tratta di artigianato locale, dalla gioielleria al design. Si potranno trovare orologi costruiti riutilizzando libri antichi, gioielli fabbricati con occhi di bambole, accessori per capelli costruiti con pezzi di lego, camicie custom fatte su misura, ritirabili entro dieci giorni… insomma, la fantasia di questi artisti non ha limite. Spesso questi designer vendono i loro prodotti via internet, attraverso diversi e-commerce, uno fra tutti Etsy. Le vendite on-line sono state protagoniste del Black Friday 2012, con un aumento del 32% in più rispetto all’anno precedente. E’ proprio vero che le mode cambiano ma lo shopping rimane.
Martina Guandalini

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