Il Sacro Cuore riprende a battere

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Una grande famiglia, quella del Sacro Cuore, che sabato 27 ottobre ha accolto il vescovo e le autorità cittadine per una mattinata di festa: l’inaugurazione dei moduli prefabbricati temporanei è stata l’occasione preziosa per ritrovarsi insieme, studenti, genitori, insegnanti e autorità. A fare da guida per la prima parte della mattinata, don Massimo Dotti e suor Teresina, animatrice spirituale della scuola. “La scuola è da ricostruire – osserva suor Teresina – ma lo siamo anche noi, metaforicamente, e quest’anno sarà per tutti un cammino di ricostruzione non solo materiale ma spirituale”. E così ecco il simbolo di quest’anno: un mattone. Il primo, pietra angolare, è stato donato dal vescovo, posto nelle mani dei rappresentanti di ogni ordine di scuola affinché sia conservato nelle classi come invito e impegno per tutto l’anno. A seguire, nel campo sportivo, la benedizione dei moduli temporanei: un corpo unico, dotato di impianti di riscaldamento e condizionamento, ideato per ridurre al minimo i disagi. Tutti gli spostamenti infatti si svolgono al coperto e l’accesso è possibile sia da via Santa Chiara e dal cortile dell’Eden, sia da via Curta Santa Chiara. I moduli ospitano 13 classi (primaria e secondaria di primo grado) e 4 sezioni di scuola d’infanzia, sono comprensivi di servizi igienici e refettorio, nonché di laboratori per l’informatica e la musica, per un totale di 22 ambienti. “La Fondazione CrCarpi – ha spiegato Don Massimo – ha evitato che le crepe degenerassero, stanziando ben 150mila euro per un primo intervento di contenimento ma la ristrutturazione dell’Oratorio e della Scuola Sacro Cuore è un lavoro complesso che coinvolge numerosi ambienti. Il costo complessivo stimato supera il milione di euro”.

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