Nuova sfida per il Mary Poppins

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Alle sfide non si sono mai sottratte. Quelle educative sono la loro passione. Katia Stermieri e Lia Venturi Degli Esposti, insegnanti de Il Nido di Mary Poppins di Carpi, hanno deciso di intraprendere la strada “innovativa” del metodo Montessori (Maria Montessori 1870/1952). “L’approccio che avevamo nelle nostre due strutture (i Nidi Mary Poppins e Cipì) era già particolarmente vicino alla pedagogia di ispirazione montessoriana. Così l’occasione di poter ospitare la prima sezione “mista” 3/4 anni di scuola d’infanzia ci ha convinte ad abbracciare la filosofia della Montessori in questa delicata fascia d’età e di iniziare un percorso di formazione molto impegnativo ma già ricco di grandi soddisfazioni”. L’appuntamento con Paola Collina, esperta di metodo montessoriano, docente all’Università degli Studi di Bologna è fissato ogni quindici giorni per verificare insieme la sperimentazione; mentre ogni settimana Katia e Lia devono preparare la documentazione dell’attività svolta.
Le due insegnanti sono partite dalle attività di vita pratica, quelle che si svolgono nella vita di tutti i giorni e a cui spesso viene data pochissima importanza. Già da queste ultime settimane si stanno introducendo le attività dell’area del linguaggio, sempre utilizzando i materiali di sviluppo specifici del metodo di Maria Montessori.
La sezione di scuola d’infanzia, Casa dei bambini (così chiamata dalla Montessori), aperta a settembre nella struttura di via San Giacomo, particolarmente adatta perché inserita in un contesto rurale e in un edificio che ricorda appunto la casa, è frequentata già da ventuno bambini di 3 e 4 anni ma “abbiamo riscontrato – spiegano – grande interesse da parte di tantissime famiglie”.

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