Il vescovo Cavina risponde alle accuse dell’ex maggiordomo del Papa 

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“Sono meravigliato per essere stato citato in questa vicenda, se il trafugamento dei documenti è iniziato nel 2006, allora ancora non conoscevo Gabriele”. Questo il commento di monsignor Francesco Cavina dopo aver letto i lanci di agenzia che riportavano il suo nome tra quelli elencati dall’ex maggiordomo del Papa.
“Ho conosciuto Gabriele – precisa il Vescovo – in circostanze esterne al Vaticano, in una scuola cattolica frequentata dai suoi figli dove ho tenuto una serie di incontri di catechesi per i genitori. Da quell’occasione e dal fatto che lavoravamo entrambi presso la Santa Sede è iniziato un rapporto di conoscenza. Non riesco a capire cosa intenda per suggestione, posso ricondurlo al fatto che era prodigo di apprezzamenti nei miei confronti per i contenuti dei miei interventi alla scuola e per il linguaggio molto diretto che utilizzavo. Si è sempre parlato dei figli, della sua famiglia. Niente di più”.

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