Soldi e politica

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Quello del Lazio è senza dubbio la scandalo più grande ma per le spese fuori controllo sono finite nell’occhio del ciclone anche altre realtà. Non potendo vantare un passato così glorioso, non hanno potuto organizzare toga party, ma partiti e consiglieri di altre regioni, non essendo tenuti a giustificare le spese sostenute con scontrini e fatture, si sono lasciati prendere la mano da spese folli.
Per peculato è partita un’indagine anche in Emilia Romagna. Riguarda Paolo Nanni, ex capogruppo Idv in Regione per la gestione di circa 450mila euro amministrati in cinque anni (2005-2010). Soldi pubblici per l’attività politica dell’Idv: cene, trasferte, convegni finanziati, che non si sarebbero mai tenuti. L’esposto da cui è partita l’indagine solleva dubbi perfino su vacanze a Santa Margherita Ligure e sul ricevimento per il battesimo di una nipote di Nanni nel 2009.
La politica corre ai ripari: il Governo prepara la riforma, Vasco Errani in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni incontra i suoi colleghi governatori per presentare il ‘modello Emilia’ che ha messo a punto con Matteo Richetti, presidente dell’Assemblea regionale.
Al di là delle dichiarazioni di principio, delle proposte di riforma e dei progetti di risanamento, coi tempi che corrono la cura dimagrante toccherà prima o poi anche alla politica perché in Italia non ci sono più soldi, per nessuno. E, per la prima volta, questo ci conforta.
S. G.

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