Rosso Festival

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Palazzo Pio c’è. Il Duomo, malgrado la gabbia che lo imprigiona, pure. Il teatro, seppur chiuso, anche. Ma allora dove sono i carpigiani? Come ogni anno, neanche a dirlo, protagonista indiscusso del festivalfilosofia, è stato il popolo proveniente da fuori porta. Migliaia di fedelissimi impavidi che, nonostante le ferite del nostro territorio, han deciso di non rinunciare all’appuntamento più filosofico dell’anno e sono accorsi più numerosi che mai (gli organizzatori stimano 184mila presenze). Per tre giorni le “cose” hanno fatto riflettere e trasformato la nostra città. Piazzale Re Astolfo, Piazza Garibaldi e Piazza Martiri si sono così riempite di giovani, studenti, stranieri e cittadini di ogni età, regalandoci cartoline straordinarie. Variegate e colorate di rosso. Rosso festival naturalmente! “Dopo il terremoto non abbiamo avuto dubbi – ha commentato il sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, in chiusura delle tre giorni – il festival doveva esserci, nonostante tutto e ci siamo dati da fare per rimettere in sicurezza il centro e garantire così lo svolgimento di questa grande kermesse. Grazie a tutti voi per essere venuti qui”. Amare sarà invece il tema della prossima edizione, che si svolgerà il 13, 14, 15 settembre 2013. “Il tredicesimo anno del festival ruoterà per la prima volta intorno a un verbo, anziché a un sostantivo – hanno spiegato Remo Bodei e Michelina Borsari, del Comitato scientifico del festival – Amare esprime l’energia in grado di congiungere gli opposti, mette l’accento sull’azione, sull’esperienza antropologica e sul suo modo di manifestarsi: dall’eros, all’agape, alla filia, alla carità, declinate nella loro forma privata e pubblica. Il prossimo festival porterà quindi a riflettere su una delle esperienze più critiche della contemporaneità e a rendere omaggio al concetto stesso di filosofia che significa letteralmente amore per il sapere”.

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