Una donna a capo del Leonardo da Vinci

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Dopo 26 anni di insegnamento, la professoressa di Informatica dell’Itis Leonardo da Vinci, Maria Capone è pronta per una nuova esperienza. Sarà lei, infatti, il nuovo dirigente scolastico dell’istituto tecnico carpigiano. “Mi sento come un neo diplomato: non ho ancora realizzato che, a partire dal 17 settembre, non sarò tra i banchi, davanti ai miei ragazzi. L’insegnamento mi mancherà di sicuro, se ci sarà qualche ora di supplenza da coprire, mi sacrificherò volentieri…”, scherza la neo “preside”.
Come ha maturato la scelta di affrontare questa nuova sfida?
“Negli ultimi tre anni ho maturato una preziosa esperienza in vicepresidenza, grazie alla quale mi sono avvicinata ai problemi di natura gestionale, decisionale e organizzativa dell’istituto e, allo stesso tempo, mi ha permesso di stringere numerose relazioni con le istituzioni e gli enti locali. Ho deciso di partecipare al Concorso per dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna (1.400 i partecipanti per 153 posti) animata dal desiderio di migliorare qualcosa. Di mettermi alla prova”.
Come hanno reagito i colleghi al suo cambio di ruolo?
“I colleghi mi conoscono. Tra noi esiste un rapporto fiduciario costruito in anni di lavoro comune e tutti loro sanno che il nuovo dirigente è ben conscio del contesto nel quale dovrà operare e questo è senz’altro fonte di sicurezza”.
Quali sono le condizioni dell’istituto dopo il sisma? L’anno scolastico riprenderà regolarmente?
“La parte più moderna dell’istituto era stata dichiarata parzialmente inagibile da Protezione Civile e Provincia di Modena ma sono già state effettuate tutte le operazioni di consolidamento che si erano rese necessarie dopo il sisma. Fortunatamente la struttura è solida e non ha subito crolli, le lesioni infatti hanno interessato solo alcuni muri divisori che sono stati rafforzati con reti metalliche e poi nuovamente intonacati. L’anno inizierà quindi regolarmente”.
Quando verrà tolta l’inagibilità dalla palestra?
“Il tetto della palestra – che non ha riportato danni – deve essere fissato alle pareti laterali. Le operazioni di ancoraggio previste dalla Provincia dovrebbero terminare, presumibilmente, intorno al 15 ottobre”.
Dopo le dirigenze lampo targate Cotroneo (2010/2011) e Spaggiari (reggente nel 2011/2012), l’istituto avrà un dirigente che conosce le complesse dinamiche del Leonardo da Vinci, interessato anche, come gli altri istituti tecnici e professionali, dal riordino dei cicli scolastici. Quali sono gli obiettivi primari che si pone?
“Un fronte sul quale non possiamo più procrastinare è l’ammodernamento dell’istituto, relativamente alla dotazione tecnologica, come supporto alla didattica. Occorre avere più aule dotate di computer, Lim (ad oggi l’Itis ha tre lavagne interattive multimediali), per offrire un approccio didattico moderno in tutte le discipline, anche quelle letterarie, per dare risposte concrete ai ragazzi affetti da disturbi specifici di apprendimento e, più in generale, per mantenere alto il livello di attenzione e l’interesse degli studenti. Daremo poi continuità a tutti i progetti d’eccellenza del nostro istituto: da Escorpio alle gare di Matematica, Fisica e Statistica, ai seminari di fisica e ai percorsi didattici annessi che hanno visto in questi anni la collaborazione con l’Enea. Proseguirà anche il nostro impegno all’interno del progetto europeo nato due anni fa per sviluppare un profilo corsuale specialistico per tecnici trasfertisti, in collaborazione con le imprese che operano sul mercato globale e con i paesi partner (Italia, Norvegia, Germania, Austria e Gran Bretagna). Il corso IST (acronimo di International Service Technician, ovvero tecnico trasfertista internazionale) rappresenterà la base per corsi di formazione sviluppati dai singoli Paesi per i rispettivi tecnici. Il nuovo profilo si inserirà nel tradizionale corso di Meccanica e Meccatronica, ampliandolo e dotandolo di una valenza internazionale. Un modulo pilota sarà attivato all’inizio di quest’anno accademico. L’Itis si conferma anche quest’anno Test Center autonomo, sede di esami per Ecdl Core ed Ecdl CAD; di entrambe le certificazioni la preparazione è fatta in modo curricolare. E, ancora, consolideremo la nostra collaborazione con le varie associazioni di categoria del territorio (in particolare Lapam, Cna e Associazione Maestri del Lavoro), grazie alle quali ai nostri studenti viene offerta la possibilità di misurarsi col mondo del lavoro, entrando direttamente in azienda, di fare orientamento in entrata e in uscita e, ai più meritevoli, di ricevere borse di studio e riconoscimenti. Un altro obiettivo è quello di rendere la gestione scolastica maggiormente efficiente ed efficace, malgrado il progressivo calo di personale in forze alla scuola e le risorse sempre più risicate, per garantire standard di qualità sempre più alti nel servizio reso agli studenti e alle famiglie”.
L’Itis Leonardo da Vinci, complice la richiesta di tecnici sempre più specializzati da parte del mercato del lavoro registra un trend nel numero di iscritti?
“Da due anni a questa parte abbiamo ben 9 prime classi e l’istituto ha un totale di circa 710 studenti”.
Confermato il corso serale?
“Certo, poichè crediamo sia un’opportunità importante per tutti coloro che hanno interrotto il proprio percorso di studi e vogliono acquisire le competenze necessarie per riposizionarsi su un mercato del lavoro sempre più esigente. Il corso ha anche un ruolo di integrazione sociale non trascurabile e, per tale motivo, vorrei stringere un legame più forte con l’Ente Locale, per pianificare una progettazione sinergica e dar vita a un percorso di integrazione sempre più articolato. Lo scorso anno, avevamo messo a disposizione delle associazioni di volontario delle aule per fare corsi di alfabetizzazione serale alla lingua italiana: una strada che, con lo sforzo congiunto di tutti, potrebbe dare risposte a una fascia importante della cittadinanza”.
Jessica Bianchi

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