I cimiteri: la situazione

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Dopo le prima scossa sismica del 20 maggio, si è provveduto all’immediata chiusura di tutti i Cimiteri (Urbano e Frazionali) per attivare le necessarie verifiche sia delle strutture che delle lapidi poste a completamento delle sepolture. Durante tali verifiche sono state riscontrate diverse anomalie che suggerirono il transennamento di tutte le strutture ritenute potenzialmente pericolose; effettuate le pulizie del caso (residui di intonaco caduti a terra) già a partire dal giorno 25 maggio, tutte le strutture cimiteriali cittadine erano sostanzialmente agibili fatta eccezione per le parti transennate. Purtroppo le scosse del 29 maggio hanno imposto una nuova chiusura e il riavvio dei controlli totali sullo stato delle strutture, facendo rilevare situazioni di maggiore pericolosità.
Ecco in sintesi la situazione rilevata dalle verifiche di Seneca:
– Cimitero urbano: lesioni riscontrate nei porticati del Cimitero Monumentale, a livello di arcate, catene e particolarmente nella zona dell’ingresso di Viale dei Cipressi (ove sono state realizzate opere di puntellamento delle arcate), slittamento di parti delle coperture, danni a intonaci interni della Chiesa e a parti delle decorazioni esterne. Dopo 3 giorni, si è provveduto a riprendere le sepolture, (tumulazioni nel reparto del nuovo ampliamento anni 1999/2000 e inumazioni nel campo n° 5 del Cimitero Monumentale ) definendo specifici percorsi per i cortei dei funerali e ponendo una limitazione della presenza di partecipanti (massimo 10) per ragioni di sicurezza.
– Cimiteri di Cortile e Fossoli: sono stati chiusi, come tutti gli altri, stante la gravità dei danni (parziali crolli dei porticati e lesioni importanti alle strutture delle Cappelle interne ai Cimiteri). Inoltre in entrambi i casi la viabilità di accesso risulta interclusa all’accesso per lo stato delle Chiese poste in prossimità dei Cimiteri (Fossoli parzialmente crollata e Cortile inagibile per rischio crolli). Per tutte due le strutture è necessario prevedere chiusure per lunghi periodi.
Cimiteri di Gargallo, Santa Croce, Migliarina, Budrione, San Marino e San Martino Secchia: i Cimiteri sono stati chiusi e dichiarati inagibili.
Sono stati effettuati i controlli e sono stati valutati i lavori necessari per poter riprendere la normale attività legata alle sepolture. I lavori sono in corso di completamento e si prevede di poter riprendere, nell’arco di 10 giorni, le normali attività legate ai funerali in tutti i Cimiteri. In tutte queste strutture si sono riscontrati problemi di stabilità degli intonaci, con la conseguente necessità di verificare in quota lo stato delle opere a corredo delle facciate delle Cappelle interne, e gli spostamenti delle coperture (slittamento delle tegole).
In tutti i Cimiteri lo stato delle lapidi poste a corredo delle sepolture è precario e molte delle stesse presentano situazioni di instabilità; si tratta di un numero elevato di manufatti (circa 5.000), per molti dei quali occorrerà procedere alla messa in sicurezza mediante l’installazione di appositi ganci di sicurezza.
Ad oggi,si stanno ulteriormente valutando le opere necessarie per i cimiteri frazionali al fine di poter procedere alla loro esecuzione per poter permettere anche l’ingresso dei visitatori, comprese opere provvisionali atte a garantire la stabilità di alcuni muri di recinzione e la messa in sicurezza delle lapidi.
Salvo imprevisti, Seneca prevede di completare le opere in questione entro il mese di luglio, per poi procedere al definitivo controllo, unitamente agli Uffici Tecnici del Comune, e se sussisteranno le condizioni, consentire la riapertura ai visitatori.
Per il cimitero di Carpi è in corso una valutazione sulle opere necessarie per poter procedere all’utilizzo, ai soli fini delle sepolture, di un consistente reparto del Cimitero al fine di recuperare la disponibilità di loculi e garantire le sepolture per un lungo periodo.
I lavori relativi, salvo imprevisti, potranno essere conclusi entro il mese di luglio.

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