La sobrietà non è nelle nostre corde

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10 minuti. Questo il tempo medio di percorrenza della nuova – e multimilionaria – pista ciclabile che collega il centro storico cittadino al quartiere Due Ponti. Il percorso, ormai prossimo all’inaugurazione, è infatti quasi completato. Due chilometri e mezzo per una spesa complessiva di ben 2 milioni di euro, di cui 510mila previsti dall’Accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente, Regione e Comuni. Neanche fosse lastricata d’oro… Una somma a dir poco ingente che, nonostante la nobile causa, in questo periodo di crisi, farà storcere il naso a molti e solleverà sicuramente alcune polemiche. Se è vero infatti che a far lievitare i costi è stata anche la realizzazione del sottopassaggio in cemento armato, all’altezza di via Giovanale (Rete ferroviaria Italiana per i lavori e gli oneri dovuti al rallentamento dei treni nel periodo in cui è rimasto aperto il cantiere ha voluto un “risarcimento” di ben 283mila euro: al danno, pure la beffa!) che consentirà di evitare l’attraversamento del pericoloso passaggio a livello di via Due Ponti, è altrettanto vero che alcune voci di spesa potevano certamente essere “limate” altrove. Qualche esempio? La pista è talmente larga – mediamente tre metri – da consentire il passaggio di almeno tre biciclette appaiate e, una volta giunta nell’area verde a ridosso di via Lucrezio, sfocia in una rotonda davanti alla quale quella dell’Osteriola impallidisce… Sicuramente la pavimentazione e l’arredo urbano che completano l’opera non hanno nulla da invidiare a una pista ciclabile del Nord Europa ma, lo ribadiamo, centrato l’obiettivo della sicurezza delle fasce deboli della strada, in tempo di crisi, per contenere i costi, all’estetica è preferibile la sobrietà. Coi soldi risparmiati, si sarebbero potute “rattoppare” le buche che punteggiano numerosissime piste ciclabili carpigiane! A partire da via Fassi e viale Carducci: due percorsi talmente accidentati da far venire il mal di mare…

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