Per un futuro sostenibile

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Società leader nelle packaging solutions, Chimar spa – fondata da Giovanni Arletti nel 1967 – è una realtà da sempre proiettata al futuro. Impegnata da anni nel coniugare profitto e sostenibilità ambientale, come dimostrano le numerose certificazioni di cui è dotata, l’azienda di via Archimede, a Limidi di Soliera, che utilizza soltanto legno che proviene da foreste gestite in modo responsabile, legale e sostenibile, ha inaugurato, lunedì 10 ottobre, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, un impianto di cogenerazione a biomassa. “Il progetto – spiega l’amministratore delegato, Marco Arletti – nato tre anni fa, si pone l’obiettivo di produrre energia elettrica e termica attraverso la valorizzazione dei residui di produzione di legno. L’investimento, nonostante il contributo della Regione Emilia Romagna, è stato rilevante ma, con questo impianto lo stabilimento produttivo raggiunge la completa autonomia energetica”. Una visione etica del fare impresa, quella della famiglia Arletti. ” La sfida oggi è la durabilità delle imprese: obiettivo che non si raggiunge lavorando unicamente alla ricerca del profitto ma coniugando in modo virtuoso riduzione dei costi e sviluppo di tecnologie sostenibili. Per non compromettere la possibilità di produrre profitto domani, le scelte produttive, commerciali e finanziarie devono avere una visione di largo respiro, sul lungo termine”.
“Accanto all’autoproduzione e al risparmio di metano ed energia elettrica, sfruttando gli scarti di produzione”, ha aggiunto l’ingegner Feliciano Lasagni, direttore tecnico Cogenergy, l’impianto consentirà anche l’abbattimento di emissioni di anidride carbonica nell’aria (“192 le tonnellate annue di CO2 che non finiranno in atmosfera”). “Le nostre scelte strategiche – conclude Marco Arletti – nascono dalla convinzione che l’impresa debba tornare al centro del processi di sviluppo, essere il luogo in cui si crea ricchezza e dove si produce valore per la società, stringendo una partnership concreta e all’insegna della fiducia con la propria clientela. Solo in un’ottica di sistema si può essere competitivi e affrontare le sfide del mercato”.
E se il sindaco di Soliera Giuseppe Schena ha ribadito il carattere di “sostenibilità” di Chimar, vera e propria “boccata di ossigeno per il tessuto socio-economico del nostro territorio”, (basti pensare che il gruppo vanta 25 milioni di euro di fatturato e impiega circa 200 dipendenti), il presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari, ha invece colto l’occasione per chiedere maggiore sostegno alle imprese da parte delle istituzioni, attraverso “incentivi – e non solo al fotovoltaico – e snellimento della burocrazia”; solo in questo, conclude Ferrari, “i privati potranno ottenere dei risultati che, a loro volta, avranno ricadute positive, in termini di risparmio energetico, su tutto il sistema Italia”.
Il Paese che ce la vuole fare, ha poi aggiunto l’onorevole del Pd, Manuela Ghizzoni, “deve mettere davanti alle proprie azioni la parola etica, come sta facendo la famiglia Arletti”. Quella del green, ha poi sottolineato l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, “è la strada per resistere. Nonostante tutto. Il nostro obiettivo deve essere quello di restare in prima fila, di affrontare le sfide dell’internazionalizzazione, della ricerca, dell’innovazione. Dobbiamo mantenere radici profonde ma puntare lo sguardo lontano. E noi come istituzioni, sulle ceneri del tavolo crisi faremo sorgere, entro la fine di novembre, un tavolo per la crescita sostenibile, intelligente e inclusiva, per iniettare nuove energie al sistema, per ricaricargli le batterie e ridare così lavoro e ricchezza al territorio”. Dopo le parole, attendiamo i fatti. Quelli concreti. Come l’impianto inaugurato da Chimar.

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