Parcheggiatori abusivi al Ramazzini

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Informazione di servizio: da qualche anno i parcheggi davanti ai poliambulatori dell’Ospedale Ramazzini non sono più gratuiti. Praticamente ogni mattina, chi ha la necessità di lasciarvi la propria auto, si trova a dover pagare un pedaggio extra a un gruppo di parcheggiatori che va dai 3 ai 5 elementi. Eppure, le strisce che delimitano i parcheggi sono bianche. Un errore di segnaletica? No. Mancanza di fondi per dipingerle di blu? Nemmeno. Allora com’è possibile che i pochi utenti che non lascino meccanicamente il proprio obolo rischino di ritrovarsi la vettura danneggiata, di essere insultati o perfino minacciati? E’ quanto emerge dalla testimonianza di Carmine Grasso, impiegato da qualche mese presso il punto informazioni del Qui Sanità situato all’ingresso: “chiamo i vigili perché purtroppo molto spesso le persone vengono da me a lamentare come questi parcheggiatori chiedano una specie di pedaggio. I cittadini hanno paura, alcuni di loro mi hanno detto di essersi ritrovati la macchina segnata dopo essersi rifiutati di pagare”. Pare che gli abusivi timbrino il cartellino la mattina presto e stacchino appena dopo pranzo. E le Forze dell’Ordine? Sembra non possano far molto: “quando chiamo i vigili arrivano, ma loro non fanno altro che nascondersi per poi ricomparire, puntualmente, una volta che i vigili se ne sono andati”. La situazione non si limita all’esborso di qualche moneta: “qualche giorno fa, alle 10 del mattino, ho dovuto riaccompagnare, anche se non ne ho la competenza, una signora con il suo bambino in braccio fino alla macchina, perché aveva paura a tornarvi da sola”. Per di più questa circostanza si trascina da anni: “intendiamoci, non tutti sono cattivi. Ma la cosa che da più fastidio è che alcuni inveiscono sulle persone. Uno di loro è anche entrato qui e mi ha minacciato”. Ultimamente il signor Grasso si vede costretto a sollecitare un intervento dei vigili praticamente ogni giorno. Poco male, penserà qualcuno. Non si tratta, in fondo, che di pochi spiccioli. Ma non è la quantità a pesare, quanto il principio. I pazienti del Ramazzini devono poter usufruire dei servizi dell’ospedale senza dover pagare una ‘tassa’ aggiuntiva e totalmente illegittima. Se qualcuno si piazzasse presso una fontana d’acqua potabile, e pretendesse che a ogni sorso bevuto gli fossero corrisposti 10 centesimi, trovereste la situazione accettabile? Chiedere denaro senza avere i titoli e il diritto di farlo, per accedere ad un servizio che dovrebbe essere gratuito, sotto minaccia di danneggiamenti o ingiurie per chi si rifiuti di sottostare alla prepotenza è a tutti gli effetti estorsione. Da circa un mese un gruppo di anarchici occupa illegalmente la sede fatiscente dell’ex consorzio agrario di via Corbolani, per chiedere più spazi di socializzazione autogestiti per i cittadini. Il sindaco Campedelli ha reagito con fermezza: “ci confrontiamo volentieri con chi rispetta le regole, ma non con chi occupa abusivamente edifici”. Sarebbe opportuno che si pretendesse il rispetto della legge sempre, e da parte di tutti. Per di più quando un reato viene reiterato, impunemente, sotto gli occhi di tutti. Non è una bella immagine di Carpi quella che si ha passando per piazzale dell’Ospedale.

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