Nuoto: Paltrinieri e Benatti ai Mondiali

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Ci sono due carpigiani nella lista dei 28 azzurri che parteciperanno ai Mondiali di nuoto di Shangai, in programma dal 24 al 31 luglio, presso l’Indoor Stadium dello Shangai Oriental Sport Center. Si tratta di Lorenzo “Lollo” Benatti e Gregorio Paltrinieri. La qualificazione di Gregorio Paltrinieri, studente sedicenne del Liceo scientifico Manfredo Fanti di Carpi appena promosso in quarta, ha davvero del prodigioso. Gregorio infatti si è meritato un posto nel gotha del nuoto italiano, durante il Settecolli, meeting internazionale di nuoto a Roma, dove ha letteralmente sbaragliato fior di professionisti nei 1.500 metri stile libero, timbrando un 15.04.90, suo primato personale, quarto tempo di sempre in Italia su questa distanza e, sinora, il settimo al mondo nel 2011. Un crono che gli ha spalancato le porte dei Mondiali. Uno straordinario talento cresciuto tra le fila della Coopernuoto, sotto le direttive del tecnico Gabriele Bonazzi, nella piscina di Novellara di cui è responsabile il padre Luca. Ma come sta vivendo questo giovane e talentuoso nuotatore la fase preparatoria al Mondiale? “E’ un risultato assolutamente insperato – ci racconta – ho partecipato alla gara di Roma per migliorare il mio tempo; quando ho vinto e ho guardato il cartellone non potevo davvero crederci. Ora sono a Verona capitale del nuoto italiano, sotto la guida del tecnico federale Stefano Morini, insieme a molti degli azzurri che verranno a Shangai. Pensa che io mi alleno nella corsia numero cinque e, in quella accanto, c’è Federica Pellegrini. Questo ritiro con la nazionale è durissimo. Gli allenamenti prevedono due ore e mezza al mattino e altrettante al pomeriggio. Ogni giorno percorro, nuotando, circa 18 chilometri. E’ dura, ma ne vale la pena”. Gregorio, che compirà diciassette anni a settembre, è da sempre diviso tra studio e sport. “Quest’anno sono stato promosso senza debiti ma coniugare lo studio con gli allenamenti implica una buona dose di disciplina”. La sua giornata tipo è davvero da leoni: “All’una esco da scuola, alle 14 sono piscina e alle 18 nuovamente a casa per dedicarmi allo studio. A differenza di altri atleti infatti, che nuotano mattina e pomeriggio, io posso dedicarmi allo sport soltanto nella seconda parte della giornata che cerco quindi di sfruttare al meglio, recuperando il tempo perduto”. E gli amici? “Solo nel fine settimana, se non ho gare ovviamente”. Una vita di sacrifici che però ha fatto guadagnare a Gregorio un posto nel gotha del nuoto italiano. A Shangai, Gregorio Paltrinieri spera di esaudire anche un altro sogno, quello di “incontrare da vicino Michael Phelps. Lui ha un fascino particolare, ha vinto talmente tanto da essere diventato il mito di ogni nuotatore”. Alto 1.90 per 72 chili di peso, Gregorio si definisce “troppo magro per le gare di velocità. Sono più forte nelle lunghe distanze, dove occorrono resistenza e concentrazione”. I 1.500 di Gregorio a Shangai si snoderanno tra la mattina del 30 luglio, penultimo giorno di gare, in cui ci saranno le batterie, e il 31 pomeriggio, giornata conclusiva in cui si nuoterà per le medaglie. Per il delfinista Lorenzo Benatti, classe 1986, in forze al Circolo canottieri Aniene asd 1892 di Roma, Shangai è invece diventata realtà, grazie all’oro conseguito nei 100 farfalla ai Campionati italiani primaverili assoluti di Riccione, in aprile, vero e proprio pass di qualificazione ufficiale per la manifestazione mondiale di luglio. “Sono felicissimo – ci spiega Lorenzo – perchè questa è la convocazione più importante che abbia mai ricevuto”. Lorenzo, che nuota da quando ha quattro anni, è orgoglioso di partecipare al mondiale insieme a un altro carpigiano: “sono entusiasta all’idea di conoscere Gregorio. Suo padre è stato uno dei miei primi istruttori di nuoto e lui non aveva che pochi mesi. La vita è proprio strana…”. Ora per Lorenzo si prospetta una settimana in montagna, per un ritiro “mentale” e, il 10 luglio, insieme a una compagna di squadra, volerà a Shangai per ambientarsi prima dell’inizio delle gare. “Ora è necessario mantenere la concentrazione altissima, tener duro e, nonostante la stanchezza della stagione sportiva, trovare il massimo delle energie”. Un anno all’Aniene a Roma – che non solo ha appena eguagliato il record di 5 scudetti consecutivi che fu della SNAM (1996/2000) e della DDS (2002/2006) ma ha portato a 6 il numero dei Tricolori conquistati (2001-2007-2008-2009-2010 e 2011), record assoluto nella storia del Campionato Italiano a Squadre di Serie A – e Lorenzo vola sempre più in alto. “Il circolo ha un impianto “indoor” di sua proprietà, noi atleti usciamo dalle stanze e siamo praticamente già in vasca. La struttura giusta facilita gli allenamenti e consente la crescita degli sportivi”. Chiarto il riferimento alla vergognosa situazione in cui versa l’impianto natatorio carpigiano. “Da anni sento parlare di una nuova piscina a Carpi, chissà se questa è la volta buona…”.

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