Zimina contro tutti

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Sabato scorso Carpi è diventata per un giorno la ‘capitale’ degli scacchi. Olga Zimina, vice campionessa del mondo Under 20, ha infatti sfidato contemporaneamente 30 scacchisti. Il super match, svoltosi a partire dalle 18 in Piazza Garibaldi, ha visto la partecipazione di tanti appassionati, ma anche di desiderose di apprendere meglio una disciplina della quale conoscevano soltanto i rudimenti. La Zimina, di origine russa, prima di iniziare la competizione ha esortato i suoi avversari a impegnarsi al massimo, anche perché tra gli sfidanti c’erano numerosi giovani iscritti al Club 63 di Modena, molti dei quali saranno tra i 50 giovani talenti che parteciperanno, il 3 luglio a Porretta Terme, ai campionati italiani Under 16. Un ottimo allenamento insomma, anche considerando che Olga, eletta miglior istruttrice dell’Italia del Nord, ha commentato i principali errori commessi da ciascun giocatore, per aiutarli a migliorare la propria tecnica. Oltre agli aspiranti piccoli campioni c’è invece chi, come lo statunitense Jason Russel, avendo sino a ora sfidato soltanto la figlia piccola seduta alla scacchiera a fianco, ha scelto una prima volta decisamente traumatica per scontrarsi con un giocatore adulto. Altri, più scaramantici, si affidano a rituali propiziatori di dubbia efficacia: Luigi, 52 anni, ha scelto le pedine del medesimo colore del suo cane nero, legato alla gamba del tavolo sul quale poggia la scacchiera, il quale dovrebbe teoricamente portargli fortuna: “sono appassionato da tempo di questa disciplina. Sfidare questa giocatrice, tra le più forti al mondo, è un impegno non indifferente”. Olga, con gli occhi azzurri e il volto gentile, spiega cosa rappresenta questo gioco per lei: “la passione per gli scacchi è venuta dai miei genitori. In Russia è quasi uno sport nazionale, ed io ho iniziato a praticarlo dall’età di 5 anni”. Un amore a prima vista, per la bambina che, già a 10 anni, ha ottenuto il titolo di campionessa mondiale: “non servono doti particolari per giocare, salvo la passione e l’impegno. Chi desidera veramente imparare, può farlo senza problemi”. Per avere un’idea di cosa si celi dietro i successi di Olga – oltre a un grande talento naturale – si tenga presente che la campionessa si allena, prima di una partita importante, anche 5-6 ore al giorno. Sfidarla è, per la 15enne Sara Venturelli, una grande emozione: “pratico questa disciplina già da 7 anni, e mi piace tantissimo. Mi sento molto inferiore, ma proverò lo stesso a batterla” diceva prima della sfida, gli occhi che le brillavano dalla contentezza. Nel corso della serata si è poi svolto un grande torneo con competizioni flash di 10 minuti l’una, con premi messi in palio dal Bar Roberta, uno degli organizzatori della manifestazione.

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