Non possono prendersi la Lama

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“E’ un luogo fatto di luce, aria e acqua da tutelare e proteggere. La Lama non deve essere urbanizzata”. E’ questo lo spirito col quale una decina di sanmarinesi ha “picchettato” davanti alla sede del Consorzio della Bonifica Emilia Centrale di Carpi, lo scorso 15 aprile. Un piccolo gruppo in rappresentanza dei 356 sanmarinesi che hanno firmato una petizione per tentare di bloccare la costruzione di una strada sull’argine della Lama di via Chiesa di San Marino, legata alla realizzazione da parte della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee, di di un campo di gara di pesca sportiva per disabili sul lato est del canale, compreso tra il Ponte di Ferro e Ponte Cappello.
La realizzazione del campo gara, finanziato dalla Provincia di Modena, che dovrebbe prendere il via a giugno, prevede la creazione di una strada lunga 1,8 chilometri, correlata da quattro piazzole di sosta anch’esse ghiaiate e di pedane prefabbricate in legno a ridosso del ciglio del cavo che permettano ai disabili di pescare in autonomia.
La delegazione ha quindi presentato al direttore del Consorzio bonifica Emilia Centrale alcune proposte alternative. “Sostanzialmente chiediamo che si rimetta mano al campo di gara che già esiste – sulla destra del ponte di ferro, in direzione via Griduzza, sul versante Ovest – affinché possa essere fruito in sicurezza anche dai portatori di handicap. Siamo disposti – conclude Bellesia – a raccogliere fondi e a fare la nostra parte per contribuire a realizzare tale progetto e, allo stesso tempo, per ripopolare l’argine di querce. Noi vorremmo veder nascere un vero e proprio Parco Fluviale”. Il direttore comunque si è dimostrato “possibilista”, secondo la delegazione di cittadini. Il nervo scoperto però resta: dove realizzare la strada? La sensazione, purtroppo, è che i disabili siano solo uno specchietto per le allodole e che in realtà, il progetto Fipsas a San Marino sia la risposta alla chiusura del campo di gara di Novi, dovuta ai forti attriti tra popolazione e pescatori. Se così fosse le decine di gare prima disputate nella vicina Novi sarebbero dirottate nella frazione carpigiana che si troverebbe invasa da centinaia di pescatori bisognosi di infrastutture: strada compresa, naturalmente…

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