Gli utenti della ferrovia reclamano il diritto di non essere più presi in giro!!!

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Sono ormai molti mesi che si aspettano notizie dalla Regione, in merito alla separazione a Mantova della linea Modena-Verona, separazione che la Regione e le istituzioni locali Provincia di Modena e Comuni modenesi), si erano impegnate a mettere in atto, per cercare di porre rimedio alla assoluta insufficienza dell’attuale livello di (dis)servizio.
Inoltre la Regione aveva promesso che a febbraio ci sarebbe stata la rivalutazione di alcuni orari (per studiare la quale si era manifestato l’interesse a un coinvolgimento degli utenti), allo scopo di sistemare le incongruenze più volte fatte presenti alla Regione, ma febbraio volge verso il termine e di orari non se ne sa più nulla.

Si assiste infatti alla assoluta mancanza di trasparenza sul lavoro che, si dice, si stia svolgendo in sede tecnica e politica, in quanto ancora niente è stato comunicato in proposito.
L’unica cosa che sappiamo è che continua il calvario degli utenti della ferrovia, i quali devono affrontare quotidianamente la condizione, a dir poco fatiscente, della linea Modena-Carpi-Mantova.
I treni quando va bene, hanno carrozze spesso sporche, rotte e puzzolenti, porte bloccate, impianti di riscaldamento completamente starati (tenuti a livello di forno o di frigo).

Quando va male, invece, oltre ai suddetti problemi, i treni messi a disposizione hanno meno della metà dei posti contrattualmente previsti e pagati a Trenitalia o a FER, per cui gli utenti si trovano a fare a gara a chi riesce a salire per primo, perché gli ultimi restano a piedi! Per di più sono proprio i treni più affollati, e cioè quelli della prima fascia mattutina (in arrivo a Modena dalle 7:45 alle 8:45 circa), che nella maggior parte dei casi sono composti di due sole carrozze invece delle 4 o 5 previste.

Ma a volte va anche peggio, nel senso che i treni proprio non ci sono, come è successo oggi (Giovedì 17/2/2011), con 4 treni cancellati nell’arco del solo pomeriggio, e molti altri in ritardo con punte di oltre mezz’ora.

Ma è mai possibile che quando si guasta in treno non ci sia proprio nessuna alternativa?
E se il sistema ferroviario è così condizionato dai guasti, a causa dei quali si verificano soppressioni a catena, perché non vengono finalmente forniti i nuovi treni (tante volte promessi, più o meno a ogni campagna elettorale), in modo da ridurre la probabilità di guasto e fornire un livello di qualità più degno di un paese civile?

Gli utenti della ferrovia reclamano il diritto di non essere più presi in giro!!!

p. Il Comitato Utenti Ferrovia Modena-Carpi-Mantova
Il Presidente
Angelo Frascarolo

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