Mammografie: si allarga lo screening

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Liste d’attesa – “I primi posti disponibili sono ad aprile 2011, mentre gli accreditati hanno disponibilità già dal 1° marzo 2011; per i controlli oncologici siamo al 27 gennaio, mentre le urgenze sono sempre assicurate”, spiega il direttore di distretto, Vagnini.

Il mese scorso in redazione era giunta la lettera di Brunella, una signora carpigiana operata dieci anni fa di tumore al seno e che, anno dopo anno, deve sottoporsi a un esame mammografico di controllo. Brunella denuncia il fatto che non è più possibile prenotare tale esame un anno per l’altro. “Il risultato – scrive – è che sono costretta a recarmi al Cup ogni quindici giorni per verificare se sono state aperte le prenotazioni per il periodo aprile – luglio per fissare la mia mammografia a giugno. Se non vado rischio di perdere il treno”. Cos’è cambiato? Lo abbiamo chiesto a Claudio Vagnini, direttore sanitario del distretto di Carpi.
La Giunta dell’Emilia Romagna ha ritenuto che il contenimento delle liste di attesa per la mammografia dovesse in primo luogo essere affrontato attraverso un ulteriore sviluppo del programma di screening ma anche assicurando una presa in carico tempestiva nel caso di mammografia richiesta in urgenza e, infine, prevedendo la presa in carico delle donne con rischio eredofamiliare di carcinoma mammario.
La delibera 1035/2099 “Strategia regionale per il miglioramento dell’accesso ai servizi di specialistica ambulatoriale” che contiene anche la nuova direttiva regionale relativa alla senologia, parte dal presupposto che occorra assicurare percorsi diagnostici modulati per profilo di rischio, sulla base dell’età e, in una prima fase, del rischio eredo-familiare.
Così come previsto dalla Giunta regionale, da gennaio 2010 è quindi partita l’estensione del programma di screening gratuito per la diagnosi precoce dei tumori della mammella,  che fino al 31 dicembre 2009 era rivolto – secondo le indicazioni nazionali – alle donne dai 50 ai 69 anni. L’Emilia-Romagna è al momento l’unica Regione ad aver deciso tale estensione che comporterà un aumento della spesa dagli attuali 8 a circa 14 milioni di euro all’anno. “In questo modo – spiega Vagnini – si offrirà alle donne dai 45 ai 49 una nuova opportunità di prevenzione con l’invito a effettuare la mammografia ogni anno e alle donne dai 70 ai 74 anni di poter proseguire i controlli mammografici biennali”. Per la diagnosi dei tumori del seno e per l’appropriata prescrizione ed erogazione della mammografia, la Giunta, nel luglio scorso, ha definito inoltre priorità e percorsi di accesso alla mammografia, al di fuori del programma di screening in modo da assicurare l’esame a tutte le donne per le quali lo stesso esame è necessario secondo le evidenze scientifiche.  “Le mammografie urgenti o urgenti differibili devono essere erogate nei tempi previsti (entro 72 ore per le urgenti ed entro 7 giorni per urgenti differibili) nei Centri senologici pubblici”, continua il direttore. Alle donne dai 40 ai 44 anni, al di fuori dell’urgenza e delle condizioni di rischio ereditario/familiare, la mammografia sarà garantita ma entro 90 giorni e non nei tempi di attesa previsti dalla norma (60 giorni). Di conseguenza, al di fuori dello screening, dell’urgenza, di condizioni di rischio per familiarità e per la mammografia richiesta per la prima volta dai 40 ai 44 anni, l’esame mammografico è reputato inappropriato – e, quindi, “eseguibile solo su indicazione del senologo”, sottolinea Vagnini – non e pertanto può avere lunghi tempi di attesa. Sotto i 40 anni di età, la mammografia non è indicata e pertanto la presa in carico avviene con la visita clinica del senologo ed eventuali accertamenti successivi.
“Tutto questo – conclude il dottor Claudio Vagnini – implica una radicale revisione  dell’attuale offerta, cosa non semplice, anche a causa del pesante carico di arretrato da recuperare e di una differenziazione dei comportamenti provinciali, che deve essere ricondotta a un modello unitario. In questo momento siamo in itinere, quindi nella fase più critica; abbiamo dovuto bloccare le liste d’attesa per non trovarci una situazione congelata nei prossimi due anni. Riusciremo a ridisegnare il sistema solo quando applicheremo completamente  i modelli previsti, escludendo d’ufficio dalla mammografia clinica le donne asintomatiche 40-74 anni e prevedendo invece dei percorsi automatici per i follow-up”. E sulle liste d’attesa? A quando la disponibilità per accedere a un esame mammografico a Carpi?
“I primi posti disponibili sono ad aprile 2011, mentre gli accreditati hanno disponibilità già dal 1° marzo 2011; per i controlli oncologici siamo al 27 gennaio, mentre le urgenze sono sempre assicurate”.

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