Nel dopoguerra, negli anni del boom economico l’Italia sogna e Domenico Modugno ne diventa il simbolo: un uomo del sud, che spalanca le braccia e insegna al mondo a “volare”. Nel blu, lo spettacolo che Mario Perrotta porta in scena al Teatro Comunale di Carpi venerdì 23 ottobre, è il racconto poetico e viscerale di quell’urgenza di felicità, anche quando appare irraggiungibile. Uno spettacolo intenso, tra racconto e canzoni, che restituisce la forza, la dolcezza e la passione di un’esistenza guascona e testarda, capace di sollevare l’anima e farla danzare. Lo spettacolo, che inizia alle 21, apre la rassegna L’Altro Teatro della stagione teatrale 2026-2027 del Comunale.
Come scrive Mario Perrotta, che dello spettacolo è anche autore e regista, Modugno “sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile ma, nonostante tutto, si ostinava a crederci: ‘Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista’. E lo fa con ostinazione, con tormento interiore, ma fino in fondo”. “Nel blu”, scrive ancora Perrotta, è il racconto intimo di un uomo che proviene da una terra dimenticata da Dio, quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, che parte all’avventura per fare l’attore e che si ritrova a insegnare a tutto il mondo “a volare”.
Perrotta, pugliese come Modugno e come lui partito all’avventura, accosta la storia personale del cantante alla propria, in un viaggio appassionato nella storia italiana. Con lui sul palco, come seconda voce, tre musicisti: Vanni Crociani al pianoforte e fisarmonica, Giuseppe Franchellucci al violoncello, Massimo Marches a chitarra e mandolino.
“Nel blu” è una produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale.
























