Il consigliere di Fratelli d’Italia Tommaso Casolari interviene sulla volontà di realizzare una statua dedicata a Odoardo Focherini, vicenda su cui, più di un anno fa, ha presentato sia una interrogazione che una istanza di accesso agli atti. “La vicenda solleva interrogativi che l’Amministrazione non può più ignorare. La realizzazione di una statua al Beato, Giusto tra le nazioni, avrebbe meritato un procedimento amministrativo trasparente, all’insegna della democraticità, del confronto con i familiari, con i consiglieri e, soprattutto, con i cittadini. Al contrario, ci troviamo di fronte al paradosso sottolineato anche dalla lettera inviata ai capigruppo consiliari da un familiare del Beato Focherini, che esprime perplessità sia sulla rappresentazione artistica scelta sia sulla trasparenza del percorso seguito dall’Amministrazione; su questa vicenda gravano del resto due elementi che scaturiscono una fortissima preoccupazione. Dalla relazione tecnico-illustrativa in possesso della famiglia emerge un fattore che merita un chiarimento pubblico: l’ideazione del progetto viene attribuita all’architetto Riccardo Righi, oggi sindaco di Carpi. È opportuno che il sindaco chiarisca pubblicamente il proprio ruolo nella vicenda. Parliamo di una procedura pubblica e non è accettabile che un’iniziativa di tale valore per la coscienza civica venga trasformata in un’occasione di visibilità; la memoria di Focherini non può diventare uno strumento di promozione politica.
Ma c’è un secondo aspetto, altrettanto rilevante, che riguarda direttamente la trasparenza amministrativa o, piuttosto, la sua violazione.
Abbiamo presentato un accesso agli atti, a mia firma, protocollato il 2/09/2025 per conoscere la documentazione relativa al progetto, ma la relazione tecnico-illustrativa in questione non ci è stata trasmessa. Cosa c’era da nascondere? Ci troviamo dinnanzi a un fatto preoccupante che richiede spiegazioni. Un consigliere comunale esercita nell’ordinamento amministrativo italiano un ruolo cruciale di controllo. Se un documento rilevante per ricostruire la genesi del progetto si trova nella disponibilità del Comune, questo deve essere fornito in risposta a una richiesta di accesso. È opportuno che il sindaco chiarisca immediatamente questa inadempienza. La lettera del familiare pone inoltre una questione che non può essere liquidata come una semplice divergenza di gusti artistici: si ritiene che la statua, nella sua concezione attuale, non restituisca adeguatamente la portata umana, civile e spirituale del coraggio di chi mise a rischio la propria vita per salvare altre persone e pagò con la deportazione il proprio impegno.
La domanda è semplice: il Comune ha fatto tutto il necessario affinché un monumento così importante fosse condiviso, trasparente nel suo percorso e all’altezza della figura che intende celebrare? Chiediamo al sindaco di chiarire il proprio ruolo nell’ideazione del progetto, all’Amministrazione di rendere disponibile la documentazione richiesta e di spiegare perché la relazione tecnico-illustrativa non sia stata trasmessa. Chiediamo inoltre che si apra un confronto serio sulla qualità dell’opera e sul suo significato commemorativo.
Odoardo Focherini non può diventare ornamento per imbellire l’immagine di chi governa oggi la città. È la città, attraverso le proprie istituzioni, che ha il dovere di essere all’altezza della sua memoria”.
























