L’autunno è iniziato, le piante cominciano a perdere le prime foglie, ma per molti cittadini la gestione dello smaltimento si trasforma in un vero e proprio rompicapo burocratico e logistico. Al centro della protesta c’è il blocco della concessione temporanea dei grandi cassoni da 1.100 litri per la raccolta di sfalci e potature da parte di AIMAG, una decisione che sta sollevando forti malumori tra i residenti con parchi e giardini alberati.
A farsi portavoce del disagio è un cittadino di Carpi che ha sollevato formalmente la questione con un reclamo indirizzato ai vertici di AIMAG Raccolta Rifiuti: “abbiamo un giardino con querce secolari protette, platani e altre essenze e quando iniziano a cadere le foglie non so come fare a smaltirle” spiega l’utente, che per anni ha potuto usufruire del servizio a pagamento con l’invio stagionale di un cassonetto da 1.100 litri nei mesi più critici (da ottobre a fine gennaio).
Quest’anno, tuttavia, la richiesta presentata sia al numero verde sia recandosi personalmente all’Ecosportello di via Alghisi ha ricevuto un netto rifiuto. La motivazione addotta dagli operatori fa riferimento a una nuova normativa in arrivo. Ma il nodo critico sollevato dai cittadini riguarda proprio le tempistiche: la riorganizzazione del servizio, infatti, sarà pienamente operativa solo a partire da aprile 2027 e riguarderà in modo specifico i comuni dell’Area Nord modenese. “Che senso ha non concedere i cassoni per il Comune di Carpi in questi mesi di fine anno, visto che le foglie cadono ora e non in primavera?”, si chiede l’utente.
L’esperienza maturata in anni di gestione del verde privato dimostra, secondo il cittadino, che il cassone carrellato rappresenta la soluzione più pratica ed efficiente sia per l’utenza sia per gli operatori della raccolta.
In assenza del contenitore dedicato, le alternative comportano notevoli criticità. “Il sistema dei sacchi risulta inadeguato perché diventano rapidamente pesanti e tendono a rompersi, oltre al limite restrittivo che ne impedisce l’esposizione oltre un certo numero (quattro a settimana). Recarsi autonomamente in discarica al Centro di Raccolta comporta spesso code e difficoltà di accesso a causa dei mezzi pesanti in movimento o della saturazione dei cassoni locali, costringendo i cittadini a dirigersi verso impianti periferici come quello di Fossoli.
Il quadro normativo e logistico richiamato da AIMAG fa riferimento all’introduzione del nuovo servizio di raccolta di sfalci e piccole potature — basato su contenitori carrellati standardizzati da 240 litri o da 1.100 litri (quest’ultimo dedicato a grandi condomini e utenze non domestiche) — che prenderà il via da aprile 2027 nell’Area Nord. Tuttavia, il divieto anticipato di utilizzo dei cassoni stagionali nel Comune di Carpi in questo scorcio del 2026 rischia di lasciare scoperto un periodo cruciale dell’anno, quello autunnale, in cui la mole di foglie e residui vegetali richiede risposte immediate ed efficienti, riaccendendo il dibattito sul difficile equilibrio tra transizione ecologica, decoro urbano e le reali esigenze quotidiane dei cittadini.
S.G.
























