Due corsie sulla carta, una sola davanti alla rotatoria

La nuova rotatoria di via Guastalla nasce per favorire lo scorrimento dei veicoli. Il progetto prevede due corsie in ingresso, ma oggi il flusso converge in una sola. L’opera che oggi abbiamo davanti è davvero quella che i progettisti avevano messo nero su bianco o qualcosa è andato storto?

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Foto di Fabrizio Bizzarri

Una rotatoria progettata per smaltire il traffico. E una coda che, proprio lì, sembra non smaltirsi affatto. È il paradosso che si presenta sulla nuova rotonda tra via Guastalla e la tangenziale Bruno Losi, realizzata nell’ambito del più ampio progetto della Bretella di Fossoli. Nelle ore di maggiore afflusso le colonne si allungano e allora la domanda sorge spontanea: quello che oggi gli automobilisti si trovano di fronte corrisponde a ciò che era stato progettato? La relazione generale tecnico-descrittiva non lascia spazio a interpretazioni: la nuova rotatoria, da 50 metri di diametro, nasce per “eliminare i vari punti di conflitto attuali e favorire lo smaltimento dei flussi veicolari”. E i rami di entrata sono previsti “con ingresso a due corsie di larghezza totale pari a 6 metri”. Una corsia unica, invece, “con una larghezza pari a 4.50 metri”, è prevista per i bracci di uscita. Dunque: due corsie per entrare, una per uscire. Oggi, però, il flusso veicolare viene fatto convergere in una sola corsia prima dell’ingresso in rotatoria, creando un imbuto proprio nel punto in cui il progetto prevedeva due corsie.

la rotonda secondo il progetto

La relazione contiene anche un’analisi dei flussi di traffico effettuata attraverso il microsimulatore Tritone e, perlomeno sulla carta, il confronto tra lo stato di fatto e lo scenario di progetto indica che la Bretella, una volta terminata, dovrà “assorbire parte del flusso veicolare presente sulla Tangenziale Losi e su via Guastalla”. Nel punto denominato “Losi_Rotatoria”, il flusso nell’ora di punta viene stimato “in calo da 1.631 a 1.330 veicoli l’ora, con una riduzione del 18 per cento”. Ad oggi però, con la Bretella ancora chiusa, le auto anziché ridursi, si incolonnano creando disagi, lunghe attese e numerosi mal di pancia.

Il restringimento che si osserva è soltanto una configurazione provvisoria legata alla conclusione dei lavori o qualcosa è andato storto nella realizzazione? Le dimensioni degli spartitraffico sono effettivamente quelle previste? E, ancora, le due corsie previste sono effettivamente fruibili fino all’ingresso della rotatoria? L’opera che oggi abbiamo davanti è quella che i progettisti avevano messo nero su bianco? Dal Comune non arrivano spiegazioni ufficiali ma la prossima settimana il cantiere dovrebbe terminare e, una volta tracciata la segnaletica orizzontale, ogni dubbio verrà chiarito.

Jessica Bianchi

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