Carpi commemora il sacrificio di Salvo D’Acquisto

La Città di Carpi si appresta a rinnovare il tributo di memoria a Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri e Medaglia d’Oro al Valore Militare, in occasione dell’83° anniversario della sua fucilazione per mano dei nazifascisti. L’iniziativa, promossa dal Comune di Carpi in collaborazione con il Comitato per la Memoria e l’Associazione Nazionale Carabinieri, si svolgerà nella mattinata di domenica 20 settembre.

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La Città di Carpi si appresta a rinnovare il tributo di memoria a Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri e Medaglia d’Oro al Valore Militare, in occasione dell’83° anniversario della sua fucilazione per mano dei nazifascistiL’iniziativa, promossa dal Comune di Carpi in collaborazione con il Comitato per la Memoria e l’Associazione Nazionale Carabinieri, si svolgerà nella mattinata di domenica 20 settembre. Il programma delle celebrazioni prenderà il via alle 10.30 sul sagrato della Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Carpi), dove si terrà la Santa Messa celebrata da Monsignore Ermenegildo Manicardi, Vicario Generale della Diocesi di CarpiA seguire, alle 11.45, si formerà il corteo cittadino che dal Duomo muoverà in direzione di Piazzale Dante Alighieri, sede del monumento intitolato all’eroe dell’ArmaIl momento culminante della commemorazione si terrà alle 12 in Piazzale Dante Alighieri, dove è prevista la solenne deposizione di una corona d’alloro sul cippo dedicato al Vice Brigadiere, accompagnata dai saluti ufficiali delle Autorità civili e militari presenti. L’intera cerimonia sarà accompagnata dall’esecuzione musicale del Corpo Bandistico “Città di Carpi”. L’amministrazione e le associazioni promotrici invitano tutta la cittadinanza a partecipare numerosa per testimoniare i valori di virtù civica, altruismo e memoria storica impersonati dal sacrificio di Salvo D’Acquisto.

Salvo D’Acquisto è ricordato come un esempio universale di altissimo altruismo, senso del dovere e coraggio civico. Il 23 settembre 1943, a Torre di Palidoro nei pressi di Roma, dopo che l’esplosione accidentale di una cassa di munizioni provocò la morte di due soldati tedeschi, le truppe di occupazione naziste decisero di attuare una ritorsione rastrellando 22 ostaggi civili del luogo, del tutto innocenti. Di fronte alla minaccia della loro immediata e ingiusta esecuzione, il giovane Vice Brigadiere, allora appena ventiduenne, scelse di prendersi unicamente ed esclusivamente la colpa dell’accaduto pur essendo del tutto estraneo ai fatti.  Riuscì così a ottenere l’immediata liberazione dei 22 civili, venendo poi fucilato sul posto. Un gesto d’eroismo puro che gli è valso la Medaglia d’Oro al Valore Militare alla Memoria e lo rese un simbolo della Resistenza e dei più alti valori umani.

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