Il Liceo Fanti sbarca a Venezia: la Biennale Arte con Scuola Futura

Gli studenti, assegnati al “Making Lab” hanno affrontato la sfida di progettare future residenze artistiche per ragazzi, traendo ispirazione dai diversi temi della biennale. Gli studenti che hanno partecipato al "Moving Lab" hanno progettato attività didattiche per i docenti e, viceversa, in un flusso progettuale di scambi e confronti reciproci.

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Claudia, Gaia, Niccolò e Vittorio sono i quattro  alunni del Liceo statale Manfredo Fanti di Carpi che, accompagnati dal dirigente scolastico Alda Barbi e dalla docente Giulia Tettamanzi, hanno partecipato a una serie di laboratori creativi a livello nazionale a Venezia, presso la 61^ Mostra internazionale d’arte della Biennale di Venezia 2026, dal tema “In Minor Keys”.

È stato il Ministero dell’Istruzione del Merito a organizzare, in accordo con la Biennale Educational, questo Campus di Scuola Futura, che ha coinciso con la possibilità di esporre proprio presso la sede dell’Arsenale, una installazione nata da una precedente residenza artistica: il Museo itinerante di Scuola Futura. Un’architettura mobile, il “Tappeto volante più lungo del mondo” ideata dai ragazzi che hanno partecipato allo scorso evento della Biennale Architettura 2025 e ad un evento parallelo a Rotterdam, e che quest’anno si sono trasformati in guide per i visitatori in mostra.

I partecipanti all’evento, 40 studenti e studentesse e 20 docenti provenienti da 13 scuole della penisola, dal 28 agosto al primo settembre sono stati impegnati nello svolgimento di diverse attività inserite nei laboratori MAKING  e MOVING. Gli studenti, assegnati al “Making Lab” e suddivisi in 4 collettivi, hanno affrontato la sfida di progettare future residenze artistiche per ragazzi, traendo ispirazione dai diversi temi della biennale. L’altro gruppo, in parallelo ai docenti, ha partecipato al “Moving Lab”. Presso la Sala d’Armi dell’Arsenale della Biennale, i 6 collettivi si sono espressi nell’ideazione di un percorso basato su un concetto chiave a loro assegnato: gli studenti hanno progettato attività didattiche per i docenti e, viceversa, in un flusso progettuale di scambi e confronti reciproci. Tutti i gruppi hanno presentato i loro progetti, frutto di grandissimo impegno e forte volontà, con grande entusiasmo in una restituzione finale davanti a una platea formata dagli altri partecipanti, dai formatori e dai rappresentati del MIM, che hanno apprezzato moltissimo le diverse proposte.

Ovviamente, la collocazione delle attività in una città da sogno quale Venezia ha consentito a tutti i partecipanti di visitare in barca la laguna e le isole circostanti. “Non vedevo l’ora di arrivare e di conoscere tutti gli altri ragazzi” racconta uno degli studenti  del Fanti, facendosi portavoce del gruppo. “E’ stata un’esperienza fantastica, ricca di emozioni, che ha esaudito le mie aspettative: sogno sempre di opportunità che mi aiutino a definire e dare forma al mio futuro, e penso che le sfide che abbiamo affrontato ci abbiano aiutato molto su questi aspetti”.

Un evento, quello di Scuola Futura, che dimostra ancora una volta come la didattica, quando esce dalle aule e incontra la bellezza dell’arte e la forza della collaborazione, sia in grado di formare non solo studenti più preparati, ma cittadini del domani più consapevoli e ispirati.

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