C’è anche Carpi all’Alzheimer Fest, tra le vignette del decennale anche quelle di Oscar Sacchi

Dieci anni di incontri, musica, teatro, arte e soprattutto relazioni. È l’edizione del decennale quella che attende l’Alzheimer Fest, la manifestazione nata nel 2017 da un’idea del giornalista Michele Farina, oggi presidente dell’associazione che porta avanti il progetto.

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Oscar Sacchi

Dieci anni di incontri, musica, teatro, arte e soprattutto relazioni. È l’edizione del decennale quella che attende l’Alzheimer Fest, la manifestazione nata nel 2017 da un’idea del giornalista Michele Farina, oggi presidente dell’associazione che porta avanti il progetto. L’edizione 2026 si svolgerà dal 3 settembre al 17 ottobre, con una formula diffusa che porterà il Fest in 23 località italiane, da Cesenatico alla Sicilia. Una carovana dedicata alla memoria, ma anche alla possibilità di continuare a vivere, incontrarsi e condividere nonostante la malattia. Perché Alzheimer Fest non vuol essere un congresso sulla demenza. Accanto alle conferenze, ai dibattiti e alle interviste, il programma propone musica, teatro, fotografia, poesia, laboratori e momenti conviviali. E quest’anno, nelle varie tappe, saranno esposte anche le vignette realizzate su commissione da alcuni umoristi sul tema Cosa c’è da ridere? Tra gli autori coinvolti c’è anche il carpigiano Oscar Sacchi, chiamato a confrontarsi con un tema delicato attraverso il linguaggio dell’ironia.

 

L’idea è quella di cambiare prospettiva: non guardare soltanto alla malattia, ma alle persone, alle loro famiglie e a chi ogni giorno se ne prende cura. L’ironia, in questo senso, non vuole banalizzare la demenza, ma provare ad aprire uno spazio diverso, capace di affrontare anche ciò che fa paura attraverso un sorriso. Un approccio che negli anni ha coinvolto associazioni, operatori sanitari, volontari, artisti e comunità locali. Tra le realtà che hanno collaborato al progetto ci sono anche diverse associazioni emiliane, tra cui GAFA Carpi, insieme ad AIMA Parma, AIMA Reggio Emilia, AMA Ferrara, ASDAM e CAIMA Cesena. Il decennale diventa così anche l’occasione per rilanciare un messaggio semplice: la demenza può togliere alcune cose, ma non deve cancellare la possibilità di stare insieme. È questa, in fondo, la scommessa dell’Alzheimer Fest: fare della memoria non soltanto qualcosa da proteggere, ma anche un luogo in cui continuare a incontrarsi.

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