Pronto il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Rendere la città più accessibile, affinché i pedoni possano camminare in condizioni di comfort, sicurezza e autonomia con un’attenzione particolare ai più fragili come gli anziani e le persone con disabilità. È l’obiettivo del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche in ambito urbano adottato dal Comune di Carpi.

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Rendere la città più accessibile, affinché i pedoni possano camminare in condizioni di comfort, sicurezza e autonomia con un’attenzione particolare ai più fragili come gli anziani e le persone con disabilità. È l’obiettivo del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche in ambito urbano adottato dal Comune di Carpi, con delibera approvata dalla Giunta, che ha mappato strade e percorsi cittadini rilevando le barriere architettoniche presenti e indicando le proposte di soluzione, con una stima dei costi e l’individuazione degli interventi prioritari.

La rilevazione ha interessato 77 unità urbane (vie, parcheggi, piazze, luoghi) che, nel loro complesso, hanno uno sviluppo lineare di circa 24 chilometri (48 se si considera che il rilievo è stato eseguito su entrambi i lati delle strade) per un’estensione di circa 1,7 km quadrati. L’area ha al centro piazza Martiri e si estende a est fino alla ferrovia e alla stazione dei treni, a ovest al polo sportivo, a nord fino al giardino di San Rocco e a sud fino al parco Pertini. Gli ambiti urbani analizzati sono stati scelti con l’obiettivo di creare una rete viaria pedonale accessibile che permetta di raggiungere i maggiori luoghi di interesse e i maggiori poli attrattori del territorio.

Il Peba, redatto dallo studio dell’architetto Stefano Maurizio (a cui l’amministrazione ha affidato l’incarico) in applicazione delle linee guida approvate dalla Regione Emilia Romagna nel 2023, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune di Carpi per sessanta giorni consecutivi per consentire a chiunque fosse interessato di presentare osservazioni. Il percorso si concluderà con la discussione in Consiglio comunale della versione finale.

Partendo dall’analisi del contesto urbano, insieme all’amministrazione sono stati individuati gli edifici pubblici e i principali poli attrattori, insieme ai percorsi di collegamento. Su questi tratti sono state poi rilevate le barriere architettoniche presenti, mappate grazie a un applicativo progettato e realizzato ad hoc per la gestione del database.

“L’adozione del Peba – afferma la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Mariella Lugli – è un passaggio importante perché formalizza un intento di questa amministrazione che non rimane soltanto sulla carta. Già la stessa realizzazione dello studio, che ha impegnato risorse e tempo, è la prova concreta che si vuole lavorare per l’abbattimento delle barriere architettoniche in città, coinvolgendo, come fatto in fase di redazione, gli attori e i rappresentanti delle categorie che maggiormente ne subiscono gli effetti. Questo documento ci consentirà di adottare tutte le misure necessarie sia in fase di progettazione interna, sia quando valuteremo proposte esterne, e avere una stima del costo degli interventi più urgenti”.

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