Dalla corsa alle correnti dello Stretto: la grande sfida in mare del carpigiano Nino Squatrito

Per molti anni ha misurato la sua resistenza un chilometro dopo l’altro, con le scarpe da corsa ai piedi, sfidando l'asfalto e la fatica delle maratone. Ma il prossimo sabato 8 agosto, il carpigiano Nino Squatrito si troverà davanti a un traguardo completamente diverso, dove la terraferma lascerà il posto all'immensità blu: l'attraversamento a nuoto dello Stretto di Messina.

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Per molti anni ha misurato la sua resistenza un chilometro dopo l’altro, con le scarpe da corsa ai piedi, sfidando l’asfalto e la fatica delle maratone. Ma il prossimo sabato 8 agosto, il carpigiano Nino Squatrito si troverà davanti a un traguardo completamente diverso, dove la terraferma lascerà il posto all’immensità blu: l’attraversamento a nuoto dello Stretto di Messina.

Una sfida che, fino a poco tempo fa, sembrava appartenere solo al mondo dei sogni irraggiungibili. Il passaggio dalle maratone al nuoto è stato decisamente impegnativo dal punto di vista fisico e mentale. “La fatica in acqua è tutta un’altra storia” ammette.

Per Squatrito, lo Stretto non è un luogo qualunque. È un richiamo che affonda le radici nell’infanzia, legato a immagini e suggestioni che sono rimaste impresse nella sua memoria per decenni.

“Il nuoto non è mai stato il mio punto di forza e proprio per questo la sfida ha un significato ancora più grande. Fin da bambino ho attraversato lo Stretto in traghetto, guardando quel tratto di mare con rispetto e ammirazione. Mai avrei immaginato che un giorno avrei provato a conquistarlo con le mie sole braccia. Negli anni ho sentito raccontare questa impresa da grandi sportivi, politici e persino comici. Sembrava qualcosa riservato ad altri.”

La svolta è arrivata dodici mesi fa. Una decisione presa quasi per gioco, che si è trasformata giorno dopo giorno in un impegno quotidiano fatto di disciplina e determinazione. “Lo scorso anno ho deciso di mettermi in gioco. Ho iniziato a nuotare senza grandi pretese. Una vasca dopo l’altra, un allenamento dopo l’altro, quell’idea che sembrava irraggiungibile ha iniziato a diventare un obiettivo concreto”.

Nuotare nello Stretto di Messina significa fare i conti con un ecosistema marino unico al mondo, celebre per le sue correnti imprevedibili, il mare aperto e profondità che sanno incutere timore anche ai nuotatori più esperti. Squatrito sa bene che il mare non farà sconti, ma è proprio la durezza della prova a dare valore all’impresa: l’obiettivo non è sfidare la natura, ma superare i propri limiti, affrontando la paura una bracciata alla volta.

A sostenere l’atleta carpigiano in questa avventura ci sarà un “motore” speciale: la sua famiglia. Saranno loro, a bordo della barca d’appoggio obbligatoria per la traversata, a scandire il ritmo e a dargli la forza nei momenti di inevitabile crisi. “Sapere che saranno lì, a sostenermi, sarà una forza in più nei momenti più difficili” confessa.

Squatrito è pronto a tuffarsi con la serenità di chi sa di aver dato tutto durante la preparazione: “Comunque vada, sarà un’emozione che porterò con me per sempre… ci vediamo dall’altra parte dello Stretto!”.

 

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