Corso Pio a Carpi, dieci anni di blackout a ogni acquazzone: la disperazione di residenti e negozianti

Sono senza corrente elettrica da ieri pomeriggio quando si è abbattuto il violento nubifragio sulla città di Carpi. E’ passata la notte e ancora questa mattina sono al buio nell’intero quadrante del centro storico tra via San Bernardino da Siena e corso Alberto Pio. Residenti e titolari delle attività commerciali sono disperati perché succede ogni volta che piove: la situazione è insostenibile e non sanno più a che santo rivolgersi.

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Sono senza corrente elettrica da ieri pomeriggio quando si è abbattuto il violento nubifragio sulla città di Carpi. E’ passata la notte e ancora questa mattina sono al buio nell’intero quadrante del centro storico tra via San Bernardino da Siena e corso Alberto Pio. Residenti e titolari delle attività commerciali sono disperati perché succede ogni volta che piove: la situazione è insostenibile e non sanno più a che santo rivolgersi.

Da almeno dieci anni, ogni volta che piove, l’energia elettrica salta e le 65 utenze rimangono senza corrente per ore. È un problema che si ripete continuamente e che, negli ultimi mesi, è diventato ancora più frequente. Solo negli ultimi mesi hanno avuto almeno dieci blackout, con interruzioni che durano mediamente tra le cinque e le sette ore.

Per le attività commerciali e per i bar si tratta di un danno rilevante. Come si può immaginare un esercizio pubblico deve buttare tutto ciò che non riesce a conservare correttamente nel freezer.

Per i residenti è un vero e proprio incubo. Ogni black out significa rimanere senza luce, senza acqua, senza ascensore, senza frigorifero e senza aria condizionata, completamente bloccati in casa. Una situazione rischiosa soprattutto per gli anziani residenti che a novant’anni e con tutte le patologie correlate all’età rischiano la vita. Se dovessero accusare un malore o se si dovesse verificare una caduta al buio, le conseguenze potrebbero essere gravissime.

Nonostante le segnalazioni ai gestori competenti, il problema continua a ripresentarsi ed è difficile accettare che nel 2026 un intero quartiere di Carpi rimanga sistematicamente senza corrente ogni volta che piove.

La corrente elettrica non è un privilegio, ma un servizio essenziale che dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini e, soprattutto, alle persone più vulnerabili che vanno tutelate.

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