Indagine sulla mobilità: a Carpi l’auto resta il mezzo preferito

I carpigiani si spostano per lo più in auto, anche quando il tragitto è breve e il guadagno di tempo rispetto alla bicicletta poco rilevante. Ritengono che tra i principali problemi per la viabilità, sia automobilistica sia ciclabile, ci siano le strade non adatte e la diseducazione stradale. Sono consapevoli delle misure e dei comportamenti che si dovrebbero adottare per incentivare la mobilità sostenibile e migliorare la qualità dell’aria ma sono riluttanti a farlo. Sono questi alcuni dei dati principali emersi dall’indagine sulla mobilità a Carpi che il Comune ha svolto lo scorso aprile nell’ambito del nuovo progetto di sondaggi periodici per il quale è stato creato il panel “Tu, noi, Carpi”.

0
296

I carpigiani si spostano per lo più in auto, anche quando il tragitto è breve e il guadagno di tempo rispetto alla bicicletta poco rilevante. Ritengono che tra i principali problemi per la viabilità, sia automobilistica sia ciclabile, ci siano le strade non adatte e la diseducazione stradale. Sono consapevoli delle misure e dei comportamenti che si dovrebbero adottare per incentivare la mobilità sostenibile e migliorare la qualità dell’aria ma sono riluttanti a farlo. Sono questi alcuni dei dati principali emersi dall’indagine sulla mobilità a Carpi che il Comune ha svolto lo scorso aprile nell’ambito del nuovo progetto di sondaggi periodici per il quale è stato creato il panel “Tu, noi, Carpi”.

L’indagine sulla mobilità segue quella sulla qualità della vita, svolta a ottobre 2025, dalla quale era risultato come uno degli aspetti più critici per la vita cittadina fosse, appunto, quello della mobilità.

Anche questa seconda ricerca è stata sottoposta agli iscritti al panel attraverso un questionario da compilare online e divulgata tramite i canali istituzionali per ampliare la platea dei rispondenti: le risposte sono state complessivamente 716 (con un tasso di risposta complessivo del 54,4%), 576 delle quali provenienti dal panel e 140 dai social.

Come evidenziato nel report dell’indagine (che si può consultare sul sito del Comune) realizzato dalla società Poleis, incaricata della costituzione del panel e dell’avvio delle prime indagini in collaborazione con l’Ufficio Statistica, il campione dei partecipanti appare rappresentativo della popolazione carpigiana per genere, classe d’età, residenza (capoluogo / frazioni), livello di scolarità e condizione occupazionale. Agli intervistati, in questo caso, è stato chiesto anche di specificare la propria zona di residenza con l’obiettivo sia di georeferenziare con maggiore precisione le segnalazioni di criticità e le richieste di intervento, sia di confrontare le valutazioni sul quartiere vissuto quotidianamente, e quindi frutto di esperienza diretta, con quelle espresse sulla città nel suo complesso.

La prima sezione del questionario aveva l’obiettivo di tracciare un profilo dei carpigiani sulla base delle loro abitudini di spostamento per motivi di studio o di lavoro, caratterizzati quindi da ripetitività quotidiana e costanza di destinazioni e orari. È emerso che il 40,4% dei carpigiani maggiorenni si sposta per motivi di lavoro rimanendo all’interno del territorio comunale, mentre poco meno del 20% dei pendolari lavora altrove. A questi, vanno aggiunti un 6% di rispondenti che si sposta fuori Carpi per motivi di studio, e il 2,2% che, per la stessa ragione, si sposta in Città. Infine, il 4% del campione studia o lavora da casa, mentre il 27% non studia nè lavora. Per oltre 72 su cento di coloro che si spostano l’auto è l’opzione prevalente, percentuale che si alza al 74% per chi si sposta entro i confini cittadini anche se, in media, la scelta dell’auto non garantisce vantaggi in termini di tempi di percorrenza. La durata media degli spostamenti è di venti minuti, che scendono a 11 per chi si sposta in città. Il trasporto pubblico è un’alternativa usata da chi esce da Carpi, in particolare il treno (21,5% degli spostamenti) mentre l’autobus urbano è menzionato solo dall’1% di chi si muove in città. La netta preferenza per l’auto privata è dovuta, secondo i rispondenti, all’inadeguatezza degli orari del trasporto pubblico e alla durata eccessiva del viaggio. Anche per gli spostamenti occasionali, quindi non vincolati a giorni e orari, l’auto privata come conducente rimane la scelta prevalente, in particolare per i residenti nelle frazioni per i quali l’auto è l’opzione principale.

Il questionario proseguiva con domande sulla frequenza di utilizzo e il gradimento dei mezzi pubblici: circa il 10% del campione utilizza, almeno occasionalmente, l’autobus urbano e ne è moderatamente soddisfatto, pochissimi usano l’autobus extraurbano mentre 6 rispondenti su dieci hanno utilizzato il treno almeno occasionalmente nell’ultimo anno con giudizi sufficienti anche se si rileva la necessità di migliorare la puntualità e, in seconda battuta, la frequenza delle corse.

Circa il 44% dei carpigiani rientra nella categoria dei ciclisti “assidui”: hanno un’età media più alta di quella degli automobilisti e rilevano tra le criticità principali la sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti e la continuità delle ciclabili, oltre alla scarsa possibilità di parcheggiare la bici in sicurezza e alla carenza di collegamenti tra i quartieri e con le frazioni.

Tra i problemi di viabilità più rilevati dai carpigiani ci sono le strade non adatte perché sottodimensionate o in cattivo stato e la diseducazione stradale (denunciata in particolare dalle donne e dalle persone più anziane). Il vero discrimine però sono le abitudini di spostamento: gli automobilisti insistono sulla qualità delle strade, chi si muove a piedi o in bici sui percorsi dedicati e sulle troppe auto: i primi vorrebbero maggiori investimenti sulle strade, i secondi su ciclabili e pedonali.

Il questionario analizza quindi il grado di conoscenza di tre provvedimenti sulla mobilità adottati dall’amministrazione: il ProntoBus e Bike to work sono noti alla maggioranza assoluta della popolazione anche se sono utilizzati solo dal 4,8% il primo e dal 6,5% il secondo, mentre Taxi anch’io è conosciuto solo da poco meno di 4 carpigiani su dieci.

Quanto alle soluzioni da adottare per migliorare la mobilità in città, quella invocata maggiormente è la realizzazione di una rete ciclabile continua e protetta (individuata come prima scelta dal 37,6% e come seconda dal 22,1% dei rispondenti), seguono la ricerca di velocizzare i collegamenti con Modena, l’incremento della sicurezza pedonale e l’incremento della frequenza del trasporto pubblico.

L’indagine si concludeva proponendo alcuni stimoli per verificare la propensione al cambiamento delle abitudini di mobilità in un’ottica ecologista e di miglioramento della vivibilità: ne è emerso che l’85% del campione è d’accordo sul fatto che una rete ciclabile continua e sicura può cambiare le abitudini di spostamento e che anche le scelte individuali incidono sulla mobilità di una città. Di conseguenza, ridurre l’uso dell’auto privata è necessario per migliorare la qualità dell’aria (almeno secondo il 76,4% del campione) e per questo il Comune dovrebbe investire prioritariamente nel trasporto pubblico (per circa il 74%). Eppure, quattro carpigiani su cinque sono convinti che le persone tenderanno sempre a preferire l’auto privata e, in generale, non credono che ridurre gli spazi destinati alle auto possa migliorare la vivibilità dei quartieri. I carpigiani sembrano, dunque, consapevoli di ciò che si dovrebbe fare per migliorare la qualità dell’aria e la fluidità del traffico ma sono riluttanti a metterlo in pratica.

“Raccogliamo i risultati di questa indagine – commenta l’assessora all’Ambiente e alla mobilità Serena Pedrazzoli – consapevoli del tanto lavoro che c’è da fare sulla mobilità e sulla mobilità sostenibile, sempre più attenzionata dai cittadini. Stiamo lavorando per la rimodulazione del trasporto pubblico, che vedrà cambiamenti già dai prossimi mesi, e stiamo mettendo in campo progettazioni per piste ciclabili, così da avere i progetti pronti da candidare a bandi per trovare le risorse. Quella della mobilità, in macchina così come con altri mezzi, è una questione di vivibilità e qualità della vita, su cui continuare a investire”.

La prossima indagine che sarà sottoposta al panel è prevista per le prossime settimane, con un focus sui servizi rivolti al cittadino.

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp