Abbattuti quattro platani a Rovereto sulla Secchia

Al fine di compensare le alberature rimosse, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale, “saranno successivamente individuati opportuni siti per la messa a dimora di nuove alberature”.

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Le operazioni di abbattimento

Ha provocato numerosi mal di pancia l’abbattimento a Rovereto sulla Secchia di quattro bellissimi platani ultradecennali in via Mazzini in prossimità dell’incrocio con via  IV Novembre. L’intervento, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale, si inserisce all’interno di un progetto di “rifunzionalizzazione e messa in sicurezza dei percorsi pedonali, dell’ottimizzazione della sosta veicolare e del superamento delle barriere architettoniche”. Le opere previste consistono in una “riconfigurazione planimetrica e funzionale volta a risolvere le criticità esistenti” e, in particolar modo,  il degrado dello stato della pavimentazione a servizio del marciapiede. “Si provvederà a un rifacimento del percorso pedonale lato est di via Mazzini, completamente a raso, comprendendo l’eliminazione di 4 alberature interferenti. Tale intervento eliminerà i dislivelli presenti, consentendo di abbattere le barriere architettoniche presenti” si legge nella relazione tecnica. Verranno poi realizzati “due nuovi attraversamenti pedonali” e sarà “riorganizzata e regolamentata la sosta, attraverso l’istituzione di sei nuovi stalli di parcheggio”.

Al fine di compensare le alberature rimosse, prosegue la relazione “saranno successivamente individuati opportuni siti per la messa a dimora di nuove alberature”.

Gli alberi maturi rappresentano un patrimonio importante: forniscono ombra, contribuiscono a mitigare il caldo estivo e migliorano la qualità dell’aria. In un momento storico in cui si parla sempre più di sostenibilità ambientale e di contrasto alle isole di calore, la perdita di alberature storiche preoccupa molti cittadini soprattutto quando vengono sacrificate pur essendo sane. L’auspicio è che l’Amministrazione provveda prontamente a piantare nuovi alberi nella consapevolezza che per sostituire la perdita di quattro platani maturi ad alto fusto non basterà mettere a dimora altrettanti fuscelli…

Migliorare l’accessibilità e la sicurezza degli spazi pubblici è un obiettivo condivisibile, ma ogni volta che si decide di abbattere alberi maturi il costo ambientale e paesaggistico non può essere considerato un dettaglio. La vera sfida per le amministrazioni non è scegliere tra verde e opere pubbliche, bensì trovare soluzioni che tutelino entrambi. E quando la rimozione si rivela davvero inevitabile, servono trasparenza, compensazioni adeguate e tempi certi.

Jessica Bianchi

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