La scuola primaria Collodi di Carpi celebra l’autore di Pinocchio con un grande spettacolo

Lo spettacolo di fine anno non è l’unico motivo di soddisfazione perché c’è una novità coloratissima che salta subito all'occhio nel cortile della scuola. L'ultimo atto delle celebrazioni si è tenuto venerdì 5 giugno, in concomitanza con la fine della scuola. Tutti gli alunni del plesso si sono ritrovati in Piazza Martiri, davanti al Palazzo del Comune,

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Una straordinaria avventura educativa, artistica e comunitaria ha coinvolto tutti gli alunni della scuola primaria Collodi di Carpi in un omaggio speciale al celebre autore di cui l’istituto porta il nome. In occasione del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026), gli alunni hanno rievocato la storia di Pinocchio, il burattino più famoso del mondo. Al centro del percorso, il messaggio più autentico dello scrittore toscano: lo sforzo d’amore necessario per trasformarsi in “un bambino vero”.

Il progetto ha preso il via nel mese di marzo. Guidati dalle insegnanti, i bambini hanno affrontato letture e attività con un approccio multidisciplinare che ha unito musica, italiano, storia ed educazione civica. Tra i principali obiettivi dell’iniziativa: il miglioramento della conoscenza di sé e degli altri all’interno del gruppo, l’incremento della socializzazione e dell’inclusione, la conoscenza dei personaggi delle opere di Carlo Collodi.

Questo intenso cammino didattico è culminato lo scorso 23 maggio durante la festa di fine anno con il debutto dello spettacolo teatrale intitolato ‘Collodi racconta Pinocchio’ a cui ha collaborato Lucia Scrascia, docente della Scuola di musica “Andreoli” di Mirandola. I brani musicali ripercorrono il viaggio di crescita di Pinocchio: dalla canzone del Grillo Parlante in cui la saggia coscienza cerca invano di guidare Pinocchio che preferisce il gioco e il divertimento alle regole e alla scuola fino alla canzone ‘Bravo Pinocchio’ quando con coraggio salva Geppetto dalla pancia della balena.

A fare da cornice visiva e sonora alle scene, rappresentate da alunni di terza, quarta e quinta classe, è stato un grande coro, composto da tutti i bambini della scuola vestiti con il costume di Pinocchio. I ragazzi hanno ripercorso i momenti salienti del viaggio inquieto dell’anima di legno verso l’umanità: dalla nascita del burattino fino all’incontro con il Gatto e la Volpe nel Campo dei Miracoli, per chiudere con il suggestivo finale all’interno della balena.

L’ultimo atto delle celebrazioni si è tenuto venerdì 5 giugno, in concomitanza con la fine della scuola. Tutti gli alunni del plesso si sono ritrovati in Piazza Martiri, davanti al Palazzo del Comune, per intonare i brani più significativi dello spettacolo e salutare l’inizio delle vacanze estive. Il sindaco Riccardo Righi si è affacciato per salutare la piazza in festa, mentre il vicesindaco Mariella Lugli è scesa per congratularsi con i bambini e il corpo docente.

Lo spettacolo di fine anno non è l’unico motivo di soddisfazione perché c’è una novità coloratissima che salta subito all’occhio nel cortile della scuola: la cabina elettrica situata nell’area esterna dell’istituto, proprio quella che si affaccia su via Bortolamasi, ha cambiato completamente volto. Da anonimo elemento urbano, la struttura è diventata una vivace tela che ospita il logo della scuola, dipinto a colori brillanti. L’opera è stata realizzata grazie all’impegno e alla generosità di un papà della scuola, Andrea Fieni di Vernice Fresca. L’entusiasmo non si spegne con le vacanze estive. Tra i corridoi della scuola già si respira una grande curiosità per il nuovo anno scolastico: le insegnanti mantengono il massimo riserbo, ma si parla già di un nuovo progetto legato al bicentenario della nascita di Carlo Collodi.

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