Auto sulla folla a Modena, il punto nel vertice in Prefettura

La mappa dei ricoveri e il bollettino medico delle 21.30 sulle condizioni delle otto persone ferite

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Si è concluso nella tarda serata di ieri il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura a Modena, dove un’auto lanciata a forte velocità ha falciato pedoni e ciclisti lungo la via Emilia. Il bilancio definitivo parla di otto feriti complessivi, con quattro persone in condizioni gravi.

Al termine del vertice, il Questore di Modena, Lucio Pennella, e il Prefetto hanno tenuto un punto stampa congiunto per fare chiarezza sulla dinamica e, soprattutto, sul profilo dell’attentatore.

Le parole del Questore Pennella sono servite immediatamente a rassicurare la comunità locale, fortemente scossa dall’accaduto e dal timore iniziale di un attentato di matrice jihadista o eversiva: “dovrà tutto essere approfondito, ma sembra che la pista dell’attentato terroristico, profilata nelle prime ore, stia scemando”.

L’uomo fermato dalle forze dell’ordine – subito dopo il tentativo di fuga a piedi bloccato dal coraggioso intervento di alcuni passanti e degli agenti – è un 31enne di origine marocchina residente a Ravarino, identificato come El Koudri Salim. Nei suoi confronti l’autorità giudiziaria ha formulato la pesantissima accusa di strage.

L’attenzione degli investigatori si concentra ora sul passato medico dell’uomo. Durante l’incontro in Prefettura è stato infatti confermato che l’indagato era già noto alle strutture sanitarie locali.

Come spiegato dalle autorità durante il punto stampa, il 31enne risulta essere stato in cura e attenzionato dal centro di salute mentale del territorio. La perquisizione domiciliare scattata immediatamente nella sua abitazione di Ravarino punta a raccogliere ulteriori elementi utili a chiarire se il gesto sia stato pianificato o se sia il frutto di un improvviso e violento scompenso psichico.

Mentre la magistratura prosegue gli interrogatori in Questura, la città segue con il fiato sospeso l’evoluzione medica dei feriti ricoverati negli ospedali cittadini, in particolare delle tre donne che lottano per la vita in terapia intensiva.

Il drammatico bilancio ufficiale, diramato alle 21.30 dalle autorità sanitarie in stretto coordinamento con la Prefettura, conta otto persone ferite, di cui quattro ricoverate in condizioni critiche e in prognosi riservata.

La mappa dei ricoveri e il bollettino medico delle 21.30

I feriti sono stati smistati d’urgenza in tre diversi presidi ospedalieri della regione, anche mediante l’ausilio di elisoccorsi per i casi più disperati. All’Ospedale Maggiore di Bologna si lotta per la vita. I medici mantengono la prognosi strettamente riservata per una donna di 55 anni: le sue condizioni sono ritenute estremamente critiche ed è in imminente pericolo di vita. Un uomo di 55 anni ha riportato traumi multipli in diverse parti del corpo; la sua situazione resta grave, ma il quadro clinico è al momento definito stabile.

Tre i pazienti presi in carico all’ospedale di Baggiovara, tra cui le due donne investite in modo più violento sulla via Emilia: Una donna di 69 anni arrivata in codice 3 (massima gravità), è stata immediatamente trasferita in sala operatoria in condizioni critiche. Una donna di 53 anni: anch’essa giunta in codice 3, si trovava sotto i ferri ieri sera. Per entrambe la prognosi resta riservata. Un uomo di 59 anni, cittadino italiano, è stato ammesso in codice 2 (media gravità) per un trauma localizzato al polso.

Presso il Policlinico di Modena sono stati accolti tre pazienti, tutti stabilizzati in codice (bassa gravità): una ragazza di 22 anni (nata nel 2004) sotto osservazione per un trauma cranico riportato durante la carambola. Un uomo di 30 anni (nato nel 1996) assistito dal personale medico a causa di un severo attacco di panico dovuto allo shock della tragedia. Un uomo di 47 anni (nato nel 1979) è stato medicato per una ferita da taglio, rimediata nel concitato tentativo di bloccare l’attentatore durante la sua fuga a piedi.

 

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